Avvisi
Ricerca di personalecontinua »
- Buyer acquisti frutta/verdura
- Tecnico di magazzino
- Tecnologo alimentare
- Squash Breeding Research Associate
- Responsabile tecnico commerciale per la Sicilia
- Addetto commerciale provincia di Ravenna
- Community Manager per progetto di comunicazione sul web
- Funzionario tecnico commerciale Basilicata e Puglia
- Addetto acquisti poliglotta con esperienza
- Tecnico commerciale Lazio e agenti plurimandatari
Specialecontinua »
- Speciale GDO Italiana (mag 2013)
- Speciale Tristeza agrumi (apr 2013)
- Speciale importazioni (mar 2013)
- Speciale Fruit Logistica 2013 (gen 2013)
- Speciale Agrumi (dic 2012)
- Speciale Frutta Top (ott 2012)
- Speciale Macfrut 2012 (set 2012)
- Speciale Batteriosi Kiwi - PSA (ago 2012)
- Speciale Frutta Estiva (lug 2012)
- Speciale Sudafrica (mag 2012)
- Segnalazione TRUFFE (mag 2012)
- Speciale India (apr 2012)
- Speciale Orticole (mar 2012)
- Speciale Biologico (feb 2012)
- Speciale Fruit Logistica 2012 (gen 2012)
Commenti recenticontinua »
- Eurotrasporti: la logistica per gli alimentari freschi e surgelati tra gli espositori a Berlino (34)
- USA: nuova varieta' di uva a forma di dita (6)
- Esportatore ecuadoriano di banane bio punta al mercato tedesco (1)
- Susino: qualita' e rinnovo varietale, per conquistare i mercati (2)
- Scheda: la Melanzana Rossa di Rotonda Dop (5)
- Min. De Girolamo: IMU agricola era una tassa ingiusta, la sospensione e' una vittoria di tutto il settore (1)
- Scheda sulla coltivazione del melograno e sul conto economico del produttore (43)
- Germania: i mercati ortofrutticoli hanno movimentato 7,4 milioni di ton nel 2010 (1)
- Gianluca Casadio (Apofruit): positivo il bilancio dei prodotti a marchio Solarelli nel primo quadrimestre del 2013 (1)
- Produzione raddoppiata e prezzi al rialzo per l’aglio italiano, che da giugno sara' sul mercato con le varieta' "targate" Cerasaro (1)
Top 5 - ieri
- Striscia la Notizia mette sotto i riflettori la problematica della "Tristeza degli Agrumi"
- Nord Italia: l'ennesimo week-end di maltempo mette a rischio le colture
- AOP Armonia stima di produrre oltre 10.000 tonnellate di drupacee
- Primo: esplora il campo di battaglia
- Cooperativa Sole: fragole in cambio di rifiuti
Top 5 - ultima settimana
- Produzione di pesche e nettarine precoci nel metapontino: le varieta' Planasa
- Ettore Cagna: "Molto buona la qualita' delle mini angurie siciliane"
- Verona: resoconto della giornata di aggiornamento sulla batteriosi del kiwi con il dott. Scortichini
- Striscia la Notizia mette sotto i riflettori la problematica della "Tristeza degli Agrumi"
- Pachino: Coop. Aurora punta con decisione sulla mini anguria Nikas F1 di Cora Seeds
Top 5 - ultimo mese
Altre notiziecontinua »
- Concorso esterno alla mafia, il Pdl propone di dimezzare la pena - Il Sole 24 Ore
- Ineleggibilità Berlusconi, Violante dice no «Basta con le ... - Il Messaggero
- Cittadinanza ai bimbi immigrati, Kyenge: Italia pronta. E non stringe ... - Il Messaggero
- "Il blog è in perdita, Casaleggio copre i buchi" - La Repubblica
- Stato-mafia, Napolitano non potrà essere sentito su telefonate - Reuters Italia
- Letta: «Europa così non basta, si passi dalle parole ai fatti» - Il Messaggero
- Referendum scuola, Luigi Berlinguer: "Con la A, meno servizi" - Il Resto del Carlino
- Tav: minacce morte a Esposito (Pd) - euronews
- Sicurezza, Alfano blinda Expo 2015. "E i 140 agenti restano per ... - La Repubblica
- Strage di Sant'Anna di Stazzema, in archivio per sempre - La Stampa
Fonte: Google News
Notizie economichecontinua »
- Banche: Sabatini, trimestrali non cambiano scenario, via svantaggi ... - Borsa Italiana
- "Non siamo paradiso fiscale" - La Repubblica
- Lavoro, regole più semplici - Il Sole 24 Ore
- Un giovane su quattro vive con la "paghetta" dei genitori - RaiNews24
- Ferrovie dello Stato: utili in aumento a 380 milioni, da Ntv accuse di ... - FIRSTonline
- Gli italiani cercano case più piccole - TGCOM
- Ue: "Dimezzare evasione entro 2020" - TGCOM
Fonte: Google News
Universita' della Tuscia
Il telerilevamento applicato al monitoraggio e allo studio della diffusione della batteriosi del kiwi
Nel corso del Convegno nazionale sulla Batteriosi dell'Actinidia tenutosi a Latina il 24-24 maggio 2012 (vedi precedente articolo), il gruppo di Fitobatteriologia (DAFNE) dell'Università della Tuscia, tra le differenti comunicazioni (biologia, genomica, detection, contenimento, epidemiologia), in stretta collaborazione con lo Spin-Off Terrasystem srl (www.terrasystem.it), nell'ambito del Progetto della Regione Lazio sul cancro batterico dell'actinidia, ha presentato i risultati di uno studio pilota sviluppato nell'areale di Cisterna di Latina (LT), applicando tecniche avanzate di telerilevamento (remote sensing) e GIS, per monitorare il cancro batterico dell'actinidia (Psa).

Acquisizione aerea ed elaborazione all'infrarosso di aree ad Actinidia spp affette da Psa.
Il progetto, basandosi sullo spettro elettromagnetico nel visibile e nell'infrarosso, investigava sulle curve di riflettanza emesse dalla vegetazione di piante sane e di piante malate con lo scopo di sviluppare delle mappe informatizzate ed avere una visione d'insieme della diffusione/focolai della malattia, come di essere a supporto di strategie di contenimento della stessa e di risultare un valido supporto tecnologico, aggiornabile in tempo reale, per i servizi fitosanitari e non solo.

Curve di riflettanza di una pianta sana (a sinistra) ed una pianta malata (a destra). Clicca qui per un ingrandimento.
Investigare ampie aree con attività da terra richiede un notevole dispendio di risorse, unità operative, anche con difficoltà nel coprire integralmente il territorio e basandosi sulla soggettività dell'operatore. Attraverso il telerilevamento, invece, si riesce ad analizzare ampie aree in tempi molto ridotti, coprendo l'intero territorio e quindi poter restituire mappe georeferenziate di elevato dettaglio in tempi brevi.

Foto sopra: area di studio, 15 km2, investigata a sud di Cisterna di Latina. Foto sotto: taratura a terra per il rilievo di dati spettroradiometrici.

Il progetto nello specifico analizzava la possibilità di utilizzare tecnologie innovative e non invasive di monitoraggio del cancro batterico dell'actinidia, utilizzando dati aerei-satellitari multispettrali, analisi spaziale e geostatistica.
Nel corso dello studio (stagione 2011), venivano selezionate impianti ed all'interno singole piante di actinidia (spp: chinensis e deliciosa) affette da Psa (con campionamenti ed analisi di laboratorio effettuati preventivamente); quindi venivano effettuati due sorvoli sull’area oggetto d’indagine, 4 campagne spettroradiometriche su piante con Psa, 6 valutazioni del grado di malattia, 2 campagne di realtà a terra, 1 campagna spettroradiometrica su piante con carie, 1 campagna spettroradiometrica su piante con clorosi.

Strumentazione impiegata appositamente montata su ultraleggero. Clicca qui per un ingrandimento.
A seguito dell'acquisizione dei dati, seguiva una complessa elaborazione e validazione statistica degli stessi che prevedeva una comparazione con tutti gli indici di vegetazione tra quelli noti in letteratura (66) calcolati sul dataset dei dati spettroradiometrici, al fine di evidenziare una correlazione significativa tra il grado di malattia e gli stessi indici di vegetazione.
L'elaborazione permetteva di evidenziare che, per differenti indici di vegetazione, sia in impianti di A. chinensis (cv. Soreli) sia in impianti di A. deliciosa (cv. Hayward), si aveva un'elevata significatività statistica nel correlare i rilievi da volo, rispetto al grado di malattia assegnato con i riscontri a terra. Similarmente, risultava evidente e statisticamente significativa anche l'analisi dei "falsi positivi" (carie, carenze minerali/nutrizionali) che potevano così essere ben distinti.
Dall'elaborazione complessiva si otteneva quindi una mappatura georeferenziata dell’areale investigato, che rispecchiava la situazione anche nel tempo.

Mappa georeferenziata dell'area di studio rispetto al grado di malattia preventivamente sviluppato.
Inoltre dopo aver sviluppato una mappa georeferenziata della diffusione e dell'intensità (incidenza) della malattia per l'intera area di studio per luglio, è stato possibile sviluppare una ulteriore mappa, questa volta previsionale, per il mese di settembre che poi si è dimostrata rispondente a quanto si è riscontrato/verificato in campo.
"Si tratta - ha commentato il Dr. Balestra, coordinatore dello studio - della prima applicazione a livello internazionale sul cancro batterico dell'actinidia di tecniche non invasive di monitoraggio mediante dati telerilevati multispettrali. Il progetto pilota in questione (SIMBAKI), pur migliorabile sotto diversi aspetti, ha evidenziato delle notevoli potenzialità nell'analisi di dettaglio, come anche di essere un importante strumento previsionale".
"Poter georeferenziare ampie aree e studiarle per l'intera stagione con una visione d'insieme - continua il ricercatore dell'Ateneo della Tuscia - rappresenterebbe una base informatizzata estremamente fruibile da tutti i servizi fitosanitari pubblici come da realtà produttive di rilievo; permetterebbe d'investigare in contemporanea su differenti aspetti che possono concorrere alla diffusione o meno della batteriosi, allerterebbe per tempo in presenza di nuovi focolai e, ripetendosi nel corso degli anni con estrema facilità, permetterebbe d'individuare aree particolarmente a rischio, come altre totalmente esenti dal batterio. Il tutto in tempi rapidi, con costi contenuti, aggiornando e gestendo il tutto, come mostrato durante il Convegno di Latina, mediante piattaforme multimediali già sperimentate con successo in altri contesti di fruibilità pubblica e privata".
Per maggiori info:
Dr. Giorgio M. Balestra - Ricercatore
DAFNE (Dipartimento di scienze e tecnologie per l'Agricoltura, le Foreste, la Natura e l'Energia) - Università della Tuscia
Via S. Camillo de Lellis
01100 Viterbo
Tel.: (+39) 0761 357474
Fax: (+39) 0761 357473
Email: balestra@unitus.it
Web: www.unitus.it
Il telerilevamento applicato al monitoraggio e allo studio della diffusione della batteriosi del kiwi
Nel corso del Convegno nazionale sulla Batteriosi dell'Actinidia tenutosi a Latina il 24-24 maggio 2012 (vedi precedente articolo), il gruppo di Fitobatteriologia (DAFNE) dell'Università della Tuscia, tra le differenti comunicazioni (biologia, genomica, detection, contenimento, epidemiologia), in stretta collaborazione con lo Spin-Off Terrasystem srl (www.terrasystem.it), nell'ambito del Progetto della Regione Lazio sul cancro batterico dell'actinidia, ha presentato i risultati di uno studio pilota sviluppato nell'areale di Cisterna di Latina (LT), applicando tecniche avanzate di telerilevamento (remote sensing) e GIS, per monitorare il cancro batterico dell'actinidia (Psa).

Acquisizione aerea ed elaborazione all'infrarosso di aree ad Actinidia spp affette da Psa.
Il progetto, basandosi sullo spettro elettromagnetico nel visibile e nell'infrarosso, investigava sulle curve di riflettanza emesse dalla vegetazione di piante sane e di piante malate con lo scopo di sviluppare delle mappe informatizzate ed avere una visione d'insieme della diffusione/focolai della malattia, come di essere a supporto di strategie di contenimento della stessa e di risultare un valido supporto tecnologico, aggiornabile in tempo reale, per i servizi fitosanitari e non solo.
Curve di riflettanza di una pianta sana (a sinistra) ed una pianta malata (a destra). Clicca qui per un ingrandimento.
Investigare ampie aree con attività da terra richiede un notevole dispendio di risorse, unità operative, anche con difficoltà nel coprire integralmente il territorio e basandosi sulla soggettività dell'operatore. Attraverso il telerilevamento, invece, si riesce ad analizzare ampie aree in tempi molto ridotti, coprendo l'intero territorio e quindi poter restituire mappe georeferenziate di elevato dettaglio in tempi brevi.

Foto sopra: area di studio, 15 km2, investigata a sud di Cisterna di Latina. Foto sotto: taratura a terra per il rilievo di dati spettroradiometrici.

Il progetto nello specifico analizzava la possibilità di utilizzare tecnologie innovative e non invasive di monitoraggio del cancro batterico dell'actinidia, utilizzando dati aerei-satellitari multispettrali, analisi spaziale e geostatistica.
Nel corso dello studio (stagione 2011), venivano selezionate impianti ed all'interno singole piante di actinidia (spp: chinensis e deliciosa) affette da Psa (con campionamenti ed analisi di laboratorio effettuati preventivamente); quindi venivano effettuati due sorvoli sull’area oggetto d’indagine, 4 campagne spettroradiometriche su piante con Psa, 6 valutazioni del grado di malattia, 2 campagne di realtà a terra, 1 campagna spettroradiometrica su piante con carie, 1 campagna spettroradiometrica su piante con clorosi.
Strumentazione impiegata appositamente montata su ultraleggero. Clicca qui per un ingrandimento.
A seguito dell'acquisizione dei dati, seguiva una complessa elaborazione e validazione statistica degli stessi che prevedeva una comparazione con tutti gli indici di vegetazione tra quelli noti in letteratura (66) calcolati sul dataset dei dati spettroradiometrici, al fine di evidenziare una correlazione significativa tra il grado di malattia e gli stessi indici di vegetazione.
L'elaborazione permetteva di evidenziare che, per differenti indici di vegetazione, sia in impianti di A. chinensis (cv. Soreli) sia in impianti di A. deliciosa (cv. Hayward), si aveva un'elevata significatività statistica nel correlare i rilievi da volo, rispetto al grado di malattia assegnato con i riscontri a terra. Similarmente, risultava evidente e statisticamente significativa anche l'analisi dei "falsi positivi" (carie, carenze minerali/nutrizionali) che potevano così essere ben distinti.
Dall'elaborazione complessiva si otteneva quindi una mappatura georeferenziata dell’areale investigato, che rispecchiava la situazione anche nel tempo.

Mappa georeferenziata dell'area di studio rispetto al grado di malattia preventivamente sviluppato.
Inoltre dopo aver sviluppato una mappa georeferenziata della diffusione e dell'intensità (incidenza) della malattia per l'intera area di studio per luglio, è stato possibile sviluppare una ulteriore mappa, questa volta previsionale, per il mese di settembre che poi si è dimostrata rispondente a quanto si è riscontrato/verificato in campo.
"Si tratta - ha commentato il Dr. Balestra, coordinatore dello studio - della prima applicazione a livello internazionale sul cancro batterico dell'actinidia di tecniche non invasive di monitoraggio mediante dati telerilevati multispettrali. Il progetto pilota in questione (SIMBAKI), pur migliorabile sotto diversi aspetti, ha evidenziato delle notevoli potenzialità nell'analisi di dettaglio, come anche di essere un importante strumento previsionale".
"Poter georeferenziare ampie aree e studiarle per l'intera stagione con una visione d'insieme - continua il ricercatore dell'Ateneo della Tuscia - rappresenterebbe una base informatizzata estremamente fruibile da tutti i servizi fitosanitari pubblici come da realtà produttive di rilievo; permetterebbe d'investigare in contemporanea su differenti aspetti che possono concorrere alla diffusione o meno della batteriosi, allerterebbe per tempo in presenza di nuovi focolai e, ripetendosi nel corso degli anni con estrema facilità, permetterebbe d'individuare aree particolarmente a rischio, come altre totalmente esenti dal batterio. Il tutto in tempi rapidi, con costi contenuti, aggiornando e gestendo il tutto, come mostrato durante il Convegno di Latina, mediante piattaforme multimediali già sperimentate con successo in altri contesti di fruibilità pubblica e privata".
Per maggiori info:
Dr. Giorgio M. Balestra - Ricercatore
DAFNE (Dipartimento di scienze e tecnologie per l'Agricoltura, le Foreste, la Natura e l'Energia) - Università della Tuscia
Via S. Camillo de Lellis
01100 Viterbo
Tel.: (+39) 0761 357474
Fax: (+39) 0761 357473
Email: balestra@unitus.it
Web: www.unitus.it
Data di pubblicazione: 04/06/2012
Ricevi gratuitamente per email il notiziario quotidiano | Clicca qui
Altre notizie relative a questo settore:
Inserisci un commento:

rispondi a questo articolo
invia questo articolo via mail
stampa














