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Fonte: Google News
Intervista a Marco Salvi, neo eletto presidente di FruitImprese

Nel corso della 63ma assemblea nazionale dell'associazione degli imprenditori del settore ortofrutticolo, FruitImprese, svoltasi venerdì 20 aprile 2012 presso l'hotel Ambasciatori Palace di Roma, Marco Salvi è stato eletto all'unanimità (con 143 voti) nuovo Presidente.
Quarantotto anni, di Ferrara, Marco Salvi è alla guida dell'omonimo gruppo che tratta un'ampia gamma di prodotti ortofrutticoli ed è socio storico di FruitImprese.

Foto di repertorio (fonte: FreshPlaza): Gino Peviani (a sinistra) e Marco Salvi (a destra).
Particolarmente emozionante il momento del passaggio delle consegne con Gino Peviani, che ha raccolto attestati di stima e di gratitudine da tutta la platea per l'ottimo lavoro svolto nei nove anni di presidenza. Al nuovo Presidente sono stati rivolti i migliori auguri di tutti gli associati.

Nella foto: Giacomo Suglia, Gino Peviani, Marco Salvi e Danila Bragantini.
FreshPlaza ha raggiunto il neo eletto presidente di FruitImprese per un'intervista.
FreshPlaza (FP) - Per quali aspetti prenderà ispirazione dal suo illustre predecessore, Gino Peviani?
Marco Salvi (MS) - Peviani ha gestito la nostra associazione per nove anni, con eccellenti risultati. Ha ottenuto il ritorno degli importatori in FruitImprese, facendo crescere la nostra compagine. Grazie a lui, oggi FruitImprese è presente su tutti i tavoli che contano per le questioni di interesse del settore ortofrutticolo. Trarrò dunque ispirazione da quanto fin qui ottenuto per proseguire nel nostro percorso di crescita, portando ancora più aziende in FruitImprese e rafforzando la nostra voce.
FP - Quali le priorità della sua presidenza?
MS - Ritengo che ci sia molto lavoro da fare. Dall'assemblea nazionale svoltasi a Roma è emerso che i consumi di frutta e verdura sono calati molto negli ultimi anni; un fenomeno non solo contingente, bensì strutturale. Bisogna interrogarsi sui reali motivi alla base di questa tendenza negativa e affrontarla anche attraverso un diverso rapporto con la grande distribuzione, più adeguato ai tempi e più costruttivo. Il calo dei consumi di ortofrutta non è infatti un bel segnale nemmeno per le grandi catene di supermercati.
Nel corso degli anni recenti, la grande distribuzione si è notevolmente rafforzata sul territorio nazionale e altrove, cosa che ci spinge alla creazione di un rapporto più efficiente con essa. L'entrata in vigore dell'articolo 62 del Decreto Liberalizzazioni e dunque delle nuove norme che regoleranno i contratti tra fornitori e distributori, per esempio, non deve costituire un momento di scontro, ma l'occasione per un confronto costruttivo, nell'interesse prima di tutto del mercato e dei consumatori.
FP - Di cosa hanno urgentemente bisogno le imprese che rappresentate?
MS - Le aziende ortofrutticole hanno bisogno di una politica più vicina alla loro esigenza di guardare a nuovi mercati di esportazione, anche lontani. Serve una forte azione diplomatica del nostro Governo per superare le barrire fitosanitarie che ancora precludono l'accesso dei nostri prodotti su mercati promettenti. Bene, in questa direzione, l'appena ottenuta apertura del mercato sudcoreano al kiwi italiano (vedi notizia correlata).
Da parte nostra, dobbiamo uscire da una logica di mercato ortofrutticolo di massa, portando all'estero quelle caratteristiche distintive della qualità italiana che ci hanno resi famosi nel mondo. Possiamo farlo solo superando l'individualismo - che forse poteva avere senso in passato - e optando invece per il gioco di squadra. E' necessaria, come già indicato dal Ministro Mario Catania in occasione del convegno di Bologna (vedi notizia FreshPlaza del 17/04/2012), più aggregazione nel settore ortofrutticolo: solo con azioni coordinate e pianificate possiamo affrontare nuovi mercati, dove se entrare è questione di anni, perdere credibilità è invece questione di giorni.
Nella mia regione, l'Emilia-Romagna, abbiamo lavorato molto per concretizzare un progetto unitario sulla Pera Abate (vedi articolo correlato); anche la politica, nella figura dell'assessorato all'agricoltura, ha creduto in questo progetto, appoggiandolo fino ad oggi. Ritengo che, anche se stiamo ancora muovendo i primi passi, l'interprofessionale della pera possa costituire un esempio anche per altri prodotti ortofrutticoli italiani connotati da una notevole concentrazione geografica, come l'uva pugliese o le arance siciliane.
FP - Perché oggi un'azienda dovrebbe aderire a FruitImprese?
MS - Credo che le aziende ortofrutticole stiano maturando una coscienza diversa proprio a causa della crisi e che ci sia il desiderio di ragionare in modo nuovo rispetto al passato. FruitImprese, in questo senso, amplierà il proprio raggio d'azione, dalla semplice prestazione di servizi alla messa in atto di iniziative orientate al mercato. Dunque le aziende del settore possono guardare a noi come ad uno strumento per crescere.
Per maggiori informazioni:
Associazione Imprese Ortofrutticole
Via Sabotino 46
00195 Roma
Tel.: (+39) 06 37515147
Fax: (+39) 06 3723659
Email: info@fruitimprese.it
Web: www.fruitimprese.it

Nel corso della 63ma assemblea nazionale dell'associazione degli imprenditori del settore ortofrutticolo, FruitImprese, svoltasi venerdì 20 aprile 2012 presso l'hotel Ambasciatori Palace di Roma, Marco Salvi è stato eletto all'unanimità (con 143 voti) nuovo Presidente.
Quarantotto anni, di Ferrara, Marco Salvi è alla guida dell'omonimo gruppo che tratta un'ampia gamma di prodotti ortofrutticoli ed è socio storico di FruitImprese.
Foto di repertorio (fonte: FreshPlaza): Gino Peviani (a sinistra) e Marco Salvi (a destra).
Particolarmente emozionante il momento del passaggio delle consegne con Gino Peviani, che ha raccolto attestati di stima e di gratitudine da tutta la platea per l'ottimo lavoro svolto nei nove anni di presidenza. Al nuovo Presidente sono stati rivolti i migliori auguri di tutti gli associati.
Nella foto: Giacomo Suglia, Gino Peviani, Marco Salvi e Danila Bragantini.
FreshPlaza ha raggiunto il neo eletto presidente di FruitImprese per un'intervista.
FreshPlaza (FP) - Per quali aspetti prenderà ispirazione dal suo illustre predecessore, Gino Peviani?
Marco Salvi (MS) - Peviani ha gestito la nostra associazione per nove anni, con eccellenti risultati. Ha ottenuto il ritorno degli importatori in FruitImprese, facendo crescere la nostra compagine. Grazie a lui, oggi FruitImprese è presente su tutti i tavoli che contano per le questioni di interesse del settore ortofrutticolo. Trarrò dunque ispirazione da quanto fin qui ottenuto per proseguire nel nostro percorso di crescita, portando ancora più aziende in FruitImprese e rafforzando la nostra voce.
FP - Quali le priorità della sua presidenza?
MS - Ritengo che ci sia molto lavoro da fare. Dall'assemblea nazionale svoltasi a Roma è emerso che i consumi di frutta e verdura sono calati molto negli ultimi anni; un fenomeno non solo contingente, bensì strutturale. Bisogna interrogarsi sui reali motivi alla base di questa tendenza negativa e affrontarla anche attraverso un diverso rapporto con la grande distribuzione, più adeguato ai tempi e più costruttivo. Il calo dei consumi di ortofrutta non è infatti un bel segnale nemmeno per le grandi catene di supermercati. Nel corso degli anni recenti, la grande distribuzione si è notevolmente rafforzata sul territorio nazionale e altrove, cosa che ci spinge alla creazione di un rapporto più efficiente con essa. L'entrata in vigore dell'articolo 62 del Decreto Liberalizzazioni e dunque delle nuove norme che regoleranno i contratti tra fornitori e distributori, per esempio, non deve costituire un momento di scontro, ma l'occasione per un confronto costruttivo, nell'interesse prima di tutto del mercato e dei consumatori.
FP - Di cosa hanno urgentemente bisogno le imprese che rappresentate?
MS - Le aziende ortofrutticole hanno bisogno di una politica più vicina alla loro esigenza di guardare a nuovi mercati di esportazione, anche lontani. Serve una forte azione diplomatica del nostro Governo per superare le barrire fitosanitarie che ancora precludono l'accesso dei nostri prodotti su mercati promettenti. Bene, in questa direzione, l'appena ottenuta apertura del mercato sudcoreano al kiwi italiano (vedi notizia correlata).
Da parte nostra, dobbiamo uscire da una logica di mercato ortofrutticolo di massa, portando all'estero quelle caratteristiche distintive della qualità italiana che ci hanno resi famosi nel mondo. Possiamo farlo solo superando l'individualismo - che forse poteva avere senso in passato - e optando invece per il gioco di squadra. E' necessaria, come già indicato dal Ministro Mario Catania in occasione del convegno di Bologna (vedi notizia FreshPlaza del 17/04/2012), più aggregazione nel settore ortofrutticolo: solo con azioni coordinate e pianificate possiamo affrontare nuovi mercati, dove se entrare è questione di anni, perdere credibilità è invece questione di giorni.
Nella mia regione, l'Emilia-Romagna, abbiamo lavorato molto per concretizzare un progetto unitario sulla Pera Abate (vedi articolo correlato); anche la politica, nella figura dell'assessorato all'agricoltura, ha creduto in questo progetto, appoggiandolo fino ad oggi. Ritengo che, anche se stiamo ancora muovendo i primi passi, l'interprofessionale della pera possa costituire un esempio anche per altri prodotti ortofrutticoli italiani connotati da una notevole concentrazione geografica, come l'uva pugliese o le arance siciliane.
FP - Perché oggi un'azienda dovrebbe aderire a FruitImprese?
MS - Credo che le aziende ortofrutticole stiano maturando una coscienza diversa proprio a causa della crisi e che ci sia il desiderio di ragionare in modo nuovo rispetto al passato. FruitImprese, in questo senso, amplierà il proprio raggio d'azione, dalla semplice prestazione di servizi alla messa in atto di iniziative orientate al mercato. Dunque le aziende del settore possono guardare a noi come ad uno strumento per crescere.
Associazione Imprese Ortofrutticole
Via Sabotino 46
00195 Roma
Tel.: (+39) 06 37515147
Fax: (+39) 06 3723659
Email: info@fruitimprese.it
Web: www.fruitimprese.it
Data di pubblicazione: 23/04/2012
Autore: Rossella Gigli
Copyright: www.freshplaza.it
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