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Fonte: Google News
Presentate durante il Fresh Produce India del 25-27 marzo 2012
Un'analisi delle opportunita' per l'ortofrutta fresca sudafricana in India
Rebecca Lewis (nella foto accanto) - esperta della Promar International, società di consulenza nel settore agroalimentare – ha tenuto una relazione sulle prospettive dell’ortofrutta fresca del Sudafrica sul mercato indiano durante il convegno Fresh Produce India.
La società di consulenza è spesso chiamata a condurre studi per gli esportatori di prodotti agricoli e alimentari di Sudafrica, Nuova Zelanda, Cile, Canada, Australia e Stati Uniti, e anche all'interno dell'Unione Europea. Rebecca Lewis, in particolare, ha avuto incarichi in India e svolto ricerche di mercato e analisi di settore nel Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e nei mercati dell’Europa meridionale, Taiwan, Cina, Corea e Stati Uniti.
Partendo dalla premessa che sono attualmente in corso due progetti di analisi di mercato per conto delle industrie sudafricane di ortofrutticoli freschi e trasformati, Lewis ha esposto circa la presenza e la visibilità del settore ortofrutticolo sudafricano in India e su quali attività siano necessarie per svilupparne il mercato.
Ogni azione deve essere preceduta da un'approfondita riflessione e conoscenza della situazione attuale. Occorre perciò sapere quanto grande sia il mercato indiano, e quanto grande diventerà, quali sono gli ostacoli all'accesso al mercato, quale la percezione dell'industria sudafricana da parte degli Indiani, chi siano i diretti concorrenti, come si potrebbe sviluppare il mercato e, infine, dove concentrare gli sforzi.

Come possiamo gestire questo?, si è chiesta Rebecca Lewis nel suo intervento.
Perché puntare all'India?
Innanzitutto perché è oramai riconosciuta la necessità di diversificare le destinazioni dell'esportazione, ma anche perché si conosce il potenziale di crescita a lungo termine di questo paese, che rappresenta un mercato dinamico e in continua evoluzione.
A questa scelta, però, si contrappongono alcune difficoltà, quali la complessità dei percorsi per raggiungere il mercato, le elevate tariffe di accesso allo stesso, la scarsa possibilità di esportare immediatamente alcuni prodotti, la necessità di equilibrare gli invii di prodotti freschi in tutto il mondo (non c'è solo l'India, ma anche Europa, mercati emergenti, domanda locale in Africa, etc.).
Secondo Lewis, la situazione dell’ortofrutta sudafricana in India si può riassumere in queste due considerazioni: da un lato, mancanza di una presenza e di un profilo per le mele sudafricane e, dall'altro lato, importante fornitura di agrumi e pere - ma in mercati molto più piccoli (vedi grafico sottostante).

L'export sudafricano di frutta fresca in India, dal 2000 al 2010. In rosso le arance, in verde le pere, quindi in viola l'uva e in azzurro le mele.
Come viene percepito il Sudafrica in India?
Sicuramente come fornitore di agrumi e pere di qualità, vista la forte richiesta, ma con minor successo per quel che riguarda altri frutti. C'è, infatti, una limitata conoscenza e consapevolezza di quanto il settore frutticolo sudafricano sia in grado di offrire rispetto ad altre provenienze, senz'altro dovuta alla mancanza o limitata presenza di prodotto sul mercato. Infine, finora si è verificata una scarsa interazione tra gli esportatori sudafricani e gli importatori indiani.
In poche parole, il messaggio che il Sudafrica rappresenta uno tra i principali fornitori mondiali di ortofrutta non è ancora stato recepito.

Tra le priorità urgenti da svolgere al proprio interno, il Sudafrica deve allineare tra loro le associazioni di categoria, il governo e gli operatori del commercio, investire nella conoscenza del mercato indiano e rendere concreto il notevole interesse che il paese ha per l'India. Per fare ciò diventa indispensabile conciliare l'opportunità a lungo termine con la sfida a breve termine: riequilibrare le opportunità negli altri mercati e, fondamentale, avere una visione a lungo termine.
L'India dunque rappresenta una grande occasione, ma spetta a produttori ed esportatori sudafricani saperla cogliere, concordando le tariffe, instaurando contatti e investendo tempo e sforzi sul mercato. Ovviamente tutto ciò deve essere supportato dal governo, nelle trattative commerciali in corso, e dalle associazioni di settore nelle attività di coordinamento, favorendo lo sviluppo congiunto del mercato.
L'India rappresenta una grande opportunità per diversificare le esportazioni e il settore ortofrutticolo sudafricano vuole e deve mirare a ciò. Se non ne approfitterà, lo farà qualche altro paese.
Come in India, c'è tanto lavoro da fare anche in Sudafrica e il mercato indiano richiede e giustifica uno sforzo dedicato che miri ad una forte reputazione internazionale, all’incremento del successo iniziale e allo sviluppo di relazioni commerciali.
Un'analisi delle opportunita' per l'ortofrutta fresca sudafricana in India
Rebecca Lewis (nella foto accanto) - esperta della Promar International, società di consulenza nel settore agroalimentare – ha tenuto una relazione sulle prospettive dell’ortofrutta fresca del Sudafrica sul mercato indiano durante il convegno Fresh Produce India.La società di consulenza è spesso chiamata a condurre studi per gli esportatori di prodotti agricoli e alimentari di Sudafrica, Nuova Zelanda, Cile, Canada, Australia e Stati Uniti, e anche all'interno dell'Unione Europea. Rebecca Lewis, in particolare, ha avuto incarichi in India e svolto ricerche di mercato e analisi di settore nel Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e nei mercati dell’Europa meridionale, Taiwan, Cina, Corea e Stati Uniti.
Partendo dalla premessa che sono attualmente in corso due progetti di analisi di mercato per conto delle industrie sudafricane di ortofrutticoli freschi e trasformati, Lewis ha esposto circa la presenza e la visibilità del settore ortofrutticolo sudafricano in India e su quali attività siano necessarie per svilupparne il mercato.
Ogni azione deve essere preceduta da un'approfondita riflessione e conoscenza della situazione attuale. Occorre perciò sapere quanto grande sia il mercato indiano, e quanto grande diventerà, quali sono gli ostacoli all'accesso al mercato, quale la percezione dell'industria sudafricana da parte degli Indiani, chi siano i diretti concorrenti, come si potrebbe sviluppare il mercato e, infine, dove concentrare gli sforzi.

Come possiamo gestire questo?, si è chiesta Rebecca Lewis nel suo intervento.
Perché puntare all'India?
Innanzitutto perché è oramai riconosciuta la necessità di diversificare le destinazioni dell'esportazione, ma anche perché si conosce il potenziale di crescita a lungo termine di questo paese, che rappresenta un mercato dinamico e in continua evoluzione.
A questa scelta, però, si contrappongono alcune difficoltà, quali la complessità dei percorsi per raggiungere il mercato, le elevate tariffe di accesso allo stesso, la scarsa possibilità di esportare immediatamente alcuni prodotti, la necessità di equilibrare gli invii di prodotti freschi in tutto il mondo (non c'è solo l'India, ma anche Europa, mercati emergenti, domanda locale in Africa, etc.).
Secondo Lewis, la situazione dell’ortofrutta sudafricana in India si può riassumere in queste due considerazioni: da un lato, mancanza di una presenza e di un profilo per le mele sudafricane e, dall'altro lato, importante fornitura di agrumi e pere - ma in mercati molto più piccoli (vedi grafico sottostante).

L'export sudafricano di frutta fresca in India, dal 2000 al 2010. In rosso le arance, in verde le pere, quindi in viola l'uva e in azzurro le mele.
Come viene percepito il Sudafrica in India?
Sicuramente come fornitore di agrumi e pere di qualità, vista la forte richiesta, ma con minor successo per quel che riguarda altri frutti. C'è, infatti, una limitata conoscenza e consapevolezza di quanto il settore frutticolo sudafricano sia in grado di offrire rispetto ad altre provenienze, senz'altro dovuta alla mancanza o limitata presenza di prodotto sul mercato. Infine, finora si è verificata una scarsa interazione tra gli esportatori sudafricani e gli importatori indiani.
In poche parole, il messaggio che il Sudafrica rappresenta uno tra i principali fornitori mondiali di ortofrutta non è ancora stato recepito.

Tra le priorità urgenti da svolgere al proprio interno, il Sudafrica deve allineare tra loro le associazioni di categoria, il governo e gli operatori del commercio, investire nella conoscenza del mercato indiano e rendere concreto il notevole interesse che il paese ha per l'India. Per fare ciò diventa indispensabile conciliare l'opportunità a lungo termine con la sfida a breve termine: riequilibrare le opportunità negli altri mercati e, fondamentale, avere una visione a lungo termine.
L'India dunque rappresenta una grande occasione, ma spetta a produttori ed esportatori sudafricani saperla cogliere, concordando le tariffe, instaurando contatti e investendo tempo e sforzi sul mercato. Ovviamente tutto ciò deve essere supportato dal governo, nelle trattative commerciali in corso, e dalle associazioni di settore nelle attività di coordinamento, favorendo lo sviluppo congiunto del mercato.
L'India rappresenta una grande opportunità per diversificare le esportazioni e il settore ortofrutticolo sudafricano vuole e deve mirare a ciò. Se non ne approfitterà, lo farà qualche altro paese.Come in India, c'è tanto lavoro da fare anche in Sudafrica e il mercato indiano richiede e giustifica uno sforzo dedicato che miri ad una forte reputazione internazionale, all’incremento del successo iniziale e allo sviluppo di relazioni commerciali.
Data di pubblicazione: 04/04/2012
Autore: Raffaella Quadretti
Copyright: www.freshplaza.it
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