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Silandro (BZ), 16 e 17 luglio 2010
Arriva la Festa della Mela in Val Venosta
Il 16 e 17 luglio 2010 a Silandro (provincia di Bolzano) si svolge la quinta edizione della "Festa della mela Val Venosta", che celebra il frutto della valle più conosciuto e apprezzato: la zona pedonale di Silandro si trasforma in incredibile "museo" della mela all'aperto e presenta ai visitatori, assieme ad una grande varietà di altri prodotti, tante informazioni e curiosità su questo frutto prelibato e sui tantissimi modi di utilizzarlo.
Bancarelle dei coltivatori venostani, punti di degustazione degli albergatori Silandrini e negozi aperti fino alle ore 22.00 invitano i visitatori a farsi incantare dal mondo della mela della Val Venosta. Tante le occasioni di intrattenimento per grandi e piccini: gite in carrozza nei frutteti, visite agli stabilimenti della cooperativa ortofrutticola GEOS, tante esibizioni di gruppi musicali tradizionali e non e divertenti animazioni.
I festeggiamenti dedicati alla regina della valle però non finiscono qui: a partire dal 10 fino al 24 luglio gli alberghi e i ristoranti di Silandro offrono "Le settimane delle specialità" con menù interamente dedicati ad esaltare la versatilità e l'inconfondibile sapore delle mele Val Venosta.
La Val Venosta è un magnifico angolo di natura con un microclima speciale, responsabile del gusto eccezionale delle mele che vengono coltivate fino a 1.100 metri. È l'altitudine, insieme ai 300 giorni di sole all'anno, alle scarse precipitazioni e alla forte escursione termica tra il giorno e la notte, a far si che le mele Val Venosta maturino più lentamente ed intensamente: inoltre, secondo i dettami della produzione integrata, gli insetti nocivi vengono combattuti in modo naturale con l'insediamento dei frutteti di insetti "buoni", come la coccinella, ormai simbolo delle mele venostane.
Coccolate dalla natura benevola e dall'amore dei contadini, le mele Val Venosta crescono buone e sane, come garantisce il marchio IGP, che premia la tradizione secolare della melicoltura venostana. Anche il modello di frutticoltura adottato dal consorzio VI.P (Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta), rappresenta un perfetto punto d'incontro tra innovazione e tradizione. L'uso della tecnologia è sempre associato alla sapiente manodopera dei contadini, che intervengono manualmente in ogni fase della produzione.
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Fonte: www.viniesapori.net
Data di pubblicazione: 05/07/2010
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