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Di Giambattista Pepi
Offerta in calo, ma prezzi interessanti per le patate del Nord Italia, che a breve saranno sul mercato

Tra una decina di giorni, quindici al massimo, entrerà nel vivo la campagna 2010 delle patate delle regioni settentrionali: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte.
Quest’anno le aspettative di produttori e commercianti, in termini di prezzi e ricavi, dovrebbero essere soddisfatte, dal momento che il mercato interno presenta una situazione favorevole al prodotto italiano.
 
"Quest’anno lo scenario del mercato è completamente diverso rispetto a quello del 2009. Le produzioni della Sicilia, della Puglia e della Campania hanno spuntato prezzi interessanti e le quotazioni dovrebbero mantenersi tali, con una tendenza al rialzo nelle prossime settimane, grazie alla minore disponibilità di prodotto, a causa della diminuzione di semine e rese, a fronte di una domanda che resta costante", dice Carlo Mazzanti, direttore della OP Appe società agricola Cooperativa di Bologna, che associa oltre 500 imprenditori singoli e 7-8 cooperative, con una produzione diretta di 43.000 tonnellate tra patate destinate al consumo fresco e alla trasformazione industriale provenienti dalla Bassa Ferrarese, dalla Lombardia, dal Veneto e dalla provincia di Bologna.


Patate a pasta bianca

Il prodotto in ritardo di 15-20 giorni
"Le semine quest’anno sono state effettuate nel mese di aprile, con un ritardo di 15-20 giorni rispetto agli anni precedenti, a causa di condizioni meteorologiche avverse, in particolare le abbondanti precipitazioni, che hanno reso i terreni agricoli troppo inzuppati e, dunque, non adatti ad essere preparati per le semine", dice Andrea Galli, direttore dell’OP Associazione produttori patate Società agricola cooperativa di Villanova di Castenaso (Bologna), che aggrega 1.142 soci produttori tra singoli e aderenti a cooperative, con una produzione che sfiora le 150.000 tonnellate, destinata per la maggior parte al consumo fresco e per il resto alla trasformazione ed un fatturato complessivo che si attesta su 32 milioni di euro.


Campo di patate in provincia di Bologna
 
"Dopo le semine, tuttavia, il progressivo miglioramento delle condizioni meteo-climatiche ha favorito un buon sviluppo vegetativo, sia delle varietà precoci, sia di quelle tardive. Crediamo, pertanto, di disporre di un prodotto molto valido commercialmente, che dovrebbe poter spuntare prezzi remunerativi e, dunque, soddisfacenti per i nostri soci", dice Mazzanti.
 
Superfici, rese ad ettaro e unitarie in calo in Emilia Romagna
Sia le superfici investite, sia le rese unitarie sono stimate in calo. "Nel 2010, sulla base delle denunce di semina dei produttori associati, la superficie dedicata alla coltivazione della patata in Emilia Romagna è prevista in calo del 2% rispetto al 2009, mentre in provincia di Bologna, la diminuzione si arresta all’1%", dice Galli.
Quanto alle rese unitarie, sono previste in diminuzione di almeno del 10%. "Ma non voglio essere considerato un disfattista", avverte Galli "e pertanto mi auguro di sbagliarmi, anche se la mia sensazione e le dichiarazioni dei produttori inducono a credere che non ci si dovrebbe discostare dalla percentuale indicata".


Campo di patate a Imola

La riduzione delle semine unite alla contrazione delle rese unitarie, dovute agli effetti del maltempo, avranno come conseguenza prevedibile una riduzione della produzione media ad ettaro stimata tra il 20 ed il 30%.
 
In calo la varietà Primura, riprende quota Agata
La cultivar Primura, varietà tutelata dalla Denominazione di origine protetta (DOP) Patata di Bologna (l’unica patata italiana protetta da un marchio UE) ha fatto registrare un calo del 2% rispetto al 2009. Al contrario, la varietà Agata ha messo a segno un incremento del 3%, sempre rispetto all’annata precedente.


Primura, patata di Bologna DOP

Calibri piccoli, ma qualità elevata
Il prodotto si presenterà di calibro piccolo, ma in compenso la qualità in riferimento alle caratteristiche organolettiche, dovrebbe essere elevata. "Non abbiamo ancora riscontri a questa previsione di larga massima, ma crediamo proprio che dovremmo poter contare su un prodotto di buona qualità".

Entro 10-15 giorni via alla raccolta
Negli areali specializzati delle regioni settentrionali, la raccolta dovrebbe cominciare tra una decina di giorni, al massimo quindici. "Noi pensiamo che tra l’8 ed il 10 luglio al massimo, partirà la raccolta delle patate", dice Mazzanti. "Anche per noi il periodo di raccolta dovrebbe cominciare intorno al 10 luglio, ma già questa settimane dovremmo disporre delle prime partite, soprattutto delle zone più precoci di alcuni centri, come Budrio e delle prime colline bolognesi", aggiunge dal canto suo Galli.

Chi è Asso.Pa
Nasce a Bologna nel lontano 1979 a norma del reg. CEE 1360/78. Nel 1994 la svolta, con la creazione dell’Associazione Pataticoltori Società cooperativa a responsabilità limitata.

L’ Asso.Pa, nell’ambito delle sue attività principali, partecipa fin dalla costituzione alla "Borsa Patate di Bologna" polo d’incontro nel Nord Italia per la formazione del prezzo delle patate da consumo fresco; stipula l’accordo interprofessionale regionale (in questi giorni, per altro, in via di rinnovo) per la cessione di patate al consumo fresco, nonché quello nazionale per la cessione di patate all’industria di trasformazione ed esegue ricerche e sperimentazioni in collaborazione con altre associazioni, nell’ambito di programmi finanziati dalla Regione Emilia Romagna e volti alla qualificazione della pataticoltura regionale.
 
L’Associazione, inoltre, svolge anche assistenza tecnica diretta e divulgativa con particolare riguardo all’applicazione dei disciplinari di produzione. Partecipa al "Consorzio per la patata di Bologna DOP" e al "Consorzio delle Buone Idee" detentore del marchio Selenella®. La produzione da industria è controllata e certificata ai sensi della normativa UNI 10939:2001 "Sistemi di rintracciabilità delle filiere agroalimentari".

Chi è Appe Coop
Appe Coop opera nel settore delle patate come Organizzazione dei Produttori con il riconoscimento della Regione Emilia Romagna. I soci sono produttori singoli o cooperative agricole per i quali si impegna in una costante azione di assistenza rivolta al collocamento del prodotto.

Un lavoro serio e professionale, quello di Appe Coop che dura da anni per la qualificazione del prodotto attraverso il sostegno di della sperimentazione applicata e un costante miglioramento delle tecniche agronomiche. I risultati di queste azioni hanno garantito all’Appe Coop una crescita costante nel tempo.

Anche Appe Cooperativa partecipa al Consorzio per la patata di Bologna DOP e al Consorzio delle Buone Idee.

Contatti:
O.P. Asso.Pa.
Via Tosarelli, 155 – 40055 Villanova di Castenaso (BO)
Tel.: (+39) 051 782170
Fax: (+39) 051 782356
E-mail: info@assopa.com
Web: www.assopa.com
 
OP Appe Soc. agricola Cooperativa
Via Cadriano, 36 – 40127 Bologna
Tel.: (+39) 051 6389977
Fax :(+39) 051 6380945
E-mail: appebo@tin.it
Web: www.appe.it

Data di pubblicazione: 29/06/2010
Autore: Rossella Gigli
Copyright: www.freshplaza.it

 


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