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I consumatori hanno il diritto di sapere da dove provengono i loro alimenti

Recentemente Marco Kozjak, co-fondatore della piattaforma per la tracciabilità degli alimenti VeeMee, con sede in Croazia, ha preso una decisione drastica abbandonando il suo lavoro da direttore per l'approvvigionamento e la vendita presso la società FNV per potersi concentrare totalmente su VeeMee.

"Nel 2016 abbiamo fondato la nostra azienda in Croazia e l'idea generale era quella di creare un modo neutro per condividere informazioni standard sui prodotti ortofrutticoli acquistati dai consumatori utilizzando una PID (identità del produttore). Ogni produttore e società ricevono un codice QR che può essere scansionato attraverso una app gratuita, supportata da un qualsiasi dispositivo portatile. Ci piacerebbe far tornare la fiducia nelle mani del produttore".


I fondatori di VeeMee Marko Kozjak (a sinistra) e Nikola Vido (a destra).

Oltre a creare la app per la tracciabilità, la società ha intrapreso anche un secondo progetto per combattere lo spreco alimentare.

"La nostra idea è sempre stata quella di trovare la soluzione giusta ai problemi del settore ortofrutticolo e ci piacerebbe continuare a sviluppare nuove soluzioni per migliorare il settore utilizzando l'internet delle cose. Abbiamo appena cominciato le prime prove con un nuovo servizio per contrastare lo spreco alimentare nei supermercati. Grazie alla mia esperienza pregressa nel settore so che una società può arrivare fino a circa 5.000 tonnellate di scarti all'anno, una cifra enorme se si aggiungono anche gli scarti di tutto il resto d'Europa".

Il nuovo programma ha una soluzione per quando un camion viene rifiutato dai rivenditori per una serie di ragioni.

"Solitamente i rivenditori rifiutano un camion quando più del 3% delle merci ha un problema. Molti potrebbero pensare che si tratti solo di problemi di qualità o di aspetto, ma può essere dovuto anche a etichettatura e imballaggio non corretti. Quello che facciamo noi è esaminare la spedizione e selezionare o riconfezionare tutto ciò che può essere venduto nei supermercati entro le 24 ore. Questo ha un grande impatto se immaginiamo i costi e gli effetti sull'ambiente quando una spedizione rifiutata deve tornare in Spagna o in una destinazione più lontana e solo per essere poi smaltita all'arrivo. Ovviamente ci saranno comunque alcuni prodotti non salvabili per la vendita al dettaglio, ma tali merci sono ancora ottime da mangiare e ci assicuriamo che vengano donate ai più bisognosi".

Per il momento VeeMee opera in Croazia, Slovenia e Serbia. La Serbia non è ancora nell'Unione Europea, ma la società spera che VeeMee diventi un programma pan europeo.

"Stiamo lavorando sodo per cercare di costituire collaborazioni in nazioni come Paesi Bassi, Germania, Spagna e Italia. Ho scoperto che alcuni commercianti sono un po' titubanti a fornire informazioni sull'origine. Credo fermamente che questa sia una reazione infondata e che i clienti abbiano il diritto di sapere da dove proviene la loro frutta e verdura. Per questo motivo il servizio è gratuito per i consumatori ed è in inglese, cosa che lo rende accessibile a tutti".

Per maggiorni informazioni:
Marko Kozjak
VeeMee
Tel.: +385 998080565
Fax: +385 998080565
Email: marko@veemee.hr
Web: veemee.eu

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

Data di pubblicazione: 13/06/2018



 


 

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