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C-LED e Biolchim fanno innovazione nell'agricoltura fuorisuolo: luci LED e nutrienti ad alta tecnologia

La tecnologia LED sta acquisendo sempre più spazio all'interno delle serre grazie alla possibilità di personalizzare lo spettro luminoso in funzione della tipologia di coltura e al tempo stesso, di migliorare l'efficienza energetica rispetto ai tradizionali sistemi di illuminazione.

Le serre di ultima generazione nascono con l'obiettivo di favorire la produzione naturale per 365 giorni l'anno, mediante l'utilizzo di luci con tecnologia LED. La luce, che viene impiegata principalmente nel periodo autunno-inverno, permette di allungare il fotoperiodo e fornire alle piante l'energia necessaria per migliorarne il portamento, la produzione e la qualità del raccolto.

C-LED, società del gruppo Cefla con un forte know-how nel settore dell'elettronica, ha progettato e sviluppato un'ampia gamma di lampade "growing", ideate e realizzate da un team R&D con anni di esperienza nel settore e poi testate in collaborazione con diverse università italiane e internazionali, nonché professionisti del settore che ne validano l'efficienza prestazionale direttamente in campo. Gli ambiti di utilizzo delle lampade C-LED sono diversi e comprendono le serre per la coltivazione di ortaggi da frutto come Solanacee e Cucurbitacee, piccoli frutti, ortaggi da foglia edibile e aromatica, micro-ortaggi, essenze ornamentali e diverse tipologie di impianti in ambito indoor farming (in assenza di luce naturale).

"Oggi C-LED, che ha in animo lo sviluppo di prodotti sempre all'avanguardia -  racconta Alessandro Pasini, presidente di C-LED e Innovation manager di Cefla - sta promuovendo un importante passo in avanti nel mondo dell'agricoltura, grazie a scoperte effettuate dai propri ricercatori insieme ai partner industriali. Abbiamo di recente evidenziato infatti come le lampade LED, efficienti da un punto di vista energetico ma con spettri molto specifici nelle frequenze luminose (fotosinteticamente attive - PAR), modifichino la normale capacità delle piante di assorbire i nutrienti disciolti nel substrato di crescita".

Infatti, uno dei principali difetti e inestetismi riscontrati nell'uso delle lampade LED è una precoce carenza di alcuni micro e macro-nutrienti proprio per via dell'accelerato metabolismo e conseguente maggior sviluppo vegetativo della pianta.



Il partner industriale che affianca C-LED nello sviluppo di soluzioni complete di illuminazione e nutrizione per le piante nei diversi contesti (greenhousee indoor farming) è il gruppo Biolchim di Medicina (BO), leader nel mercato dei biostimolanti. C-LED e Biolchim hanno avviato da tempo una serie di studi e di test all'interno dei propri laboratori e serre sperimentali finalizzati a rielaborare la gamma di nutrienti e biostimolanti coltura-specifici.

Biolchim, affiancata da C-LED, sta studiando una nuova gamma di prodotti, principalmente per gli impianti fuorisuolo di ultima generazione, che intendono aumentare le capacità produttive mediante l'uso di luci LED, garantendo comunque ottime rese qualitative e quantitative del raccolto.



"La partnership che Biolchim e C-LED hanno avviato - continua Antonio Di Nardo, direttore commerciale dell'azienda bolognese - ha come primario obiettivo quello di fornire agli agricoltori che operano in fuori suolo soluzioni sempre più specifiche ed efficaci, che permettano di massimizzare le rese e la qualità delle produzioni. Questa cooperazione si inserisce nell'ambito del progetto WIN (Worldwide Innovation Network), lanciato da Biolchim nel 2012: si tratta di una rete internazionale di collaborazioni finalizzata a creare innovazione per il settore agricolo e strutturata secondo i principi della co-creazione. La ricerca di materie prime innovative e la sperimentazione condotta in tutto il mondo, ci permettono di dare agli imprenditori agricoli la garanzia di sicurezza e performance dei prodotti".

Data di pubblicazione: 10/05/2018



 


 

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