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La clessidra

Il bel tempo potrebbe causare problemi all'export di mele ucraine

Quest'anno il prezzo delle mele ucraine è più alto del 150-200% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le varietà popolari attualmente ricevono tra 0,45 euro e 0,60 euro/kg. La produzione inferiore dovuta al maltempo è uno dei fattori che ha scatenato l'incremento e Tatiana Getman di Info-Shuvar ha affermato che questa stagione è tutt'altro che standard.



"L'anno scorso siamo riusciti a ridurre i prezzi nella seconda metà della campagna grazie all'import dalla Polonia, il principale fornitore per il mercato ucraino. Quest'anno, le quotazioni delle mele polacche hanno raggiunto livelli record rispetto agli ultimi 5 anni almeno e continuano ad aumentare. All'inizio di marzo, i prezzi delle mele polacche erano più alti persino di quelli delle mele ucraine, ma ora la situazione è cambiata a favore delle importazioni. Ciononostante, in questa campagna l'Ucraina è riuscita a migliorare l'equilibrio commerciale delle mele esportando 21.000 ton di prodotto e importandone circa 3.000. L'anno scorso durante lo stesso periodo (luglio-gennaio) - ha spiegato Getman - le esportazioni erano 3 volte più basse e le importazioni 3 volte più alte".

Le condizioni climatiche sfavorevoli che hanno generato perdite di mele nell'UE hanno avuto una grande influenza sulla struttura del commercio internazionale.

"Abbiamo spedito quasi la metà dei volumi d'esportazione di mele totali in UE, ma le quantità acquistate per la trasformazione dirette in paesi come Polonia e Gran Bretagna sono state più basse e sperimentali, perciò è troppo presto per definire ciò un successo".

Con condizioni climatiche normali l'Ucraina è in grado di incrementare il suo raccolto di 100-150mila ton all'anno, grazie alla crescente espansione della superficie coltivata ad alta produttività. Tuttavia, lo stesso succede in Polonia, che ha ugualmente superato i record di raccolto, oltre che in altre parti dell'UE.

"In UE ci sono state stagioni in cui la produzione di mele è aumentata di 1,5-2 milioni di ton in appena un anno. Questi tipi di volumi sono equivalenti, o superiori, all'intera produzione di mele lorda dell'Ucraina. Se questo tipo di situazione dovesse presentarsi nella prossima stagione, la competizione sul mercato estero e domestico sarà la peggiore sperimentata dai produttori ucraini dall'indipendenza del Paese. Ciò farebbe diminuire significativamente i prezzi e i coltivatori sarebbero messi sotto pressione dalle mele polacche con quotazioni più basse".

Getman ha concluso: "Sarà difficile per l'Ucraina assorbire prezzi bassi per le mele. La Russia in realtà continua a essere il mercato principale per le vendite, grazie alle riesportazioni della Bielorussia, ma ogni anno questo canale diventa sempre più difficile da praticare e i volumi d'esportazione sono ancora molto più bassi di quelli precedenti all'embargo. I mercati più nuovi non sono ancora completamente sviluppati e in molti casi la qualità delle mele ucraine non soddisfa ancora gli standard richiesti dagli acquirenti in UE e Asia. L'ironia è che se questa primavera ed estate non ci saranno problemi climatici significativi, per i produttori si profilerà una stagione difficile, dal momento che molto probabilmente saranno obbligati a vendere le loro mele all'industria di trasformazione". 

Per maggiori informazioni:
Tatiana Getman
Info Shuvar
Tel: +38 (099) 763-02-32
Email: t.getman@shuvar.com
Web: info.shuvar.com

Testo e traduzione FreshPlaza. Tutti i diritti riservati.

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