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Primo trimestre 2018 in deflazione per gli ortaggi

Sulle piazze italiane, i prezzi all'origine di ortaggi e verdure – nel primo trimestre dell'anno, rispetto all'analogo periodo del 2017 - sono scesi notevolmente: -10,6% per i finocchi, -30,6%% per l'indivia, addirittura -47,9% per la lattuga; anche i prodotti in serra vedono ridursi drasticamente le quotazioni: -35,7% per le zucchine, -43,8% per i peperoni, -44,9% per le melanzane, -55,2% per i pomodori. Lo pone in evidenza Confagricoltura, sottolineando la necessità di adottare efficaci e tempestive iniziative per contrastare la grave crisi di mercato del comparto orticolo.



"Sono molteplici le cause del calo dei prezzi all'origine degli ortaggi – sottolinea il componente di giunta della Confagricoltura Sandro Gambuzza – C'è un mercato ormai globale, caratterizzato da profondi mutamenti climatici che creano instabilità ed imprevedibilità. I problemi però non sono dovuti solo alla situazione meteo, ma anche notevole volume di importazioni, consumi non sostenuti e, soprattutto, un disequilibrio nella filiera".

Secondo Gambuzza: "Bisogna pure dare forza ai produttori ed evitare che subiscano gli effetti di politiche commerciali penalizzanti per debolezze organizzative. Per questo va favorita l'organizzazione e la concentrazione dell'offerta tramite le OP (organizzazioni di produttori) che, accanto all'intervento pubblico, possono svolgere un ruolo essenziale per riequilibrare il mercato, con azioni interne alla filiera".
Data di pubblicazione: