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Intensa perturbazione anche nel Nord Ovest dell'Italia

Fascia jonica reggina: il maltempo colpisce bergamotto e pomodori

Per oltre 22 ore nelle giornate del 3 e 4 gennaio 2018, la fascia jonica della provincia di Reggio Calabria è stata interessata da venti forti e precipitazioni temporalesche persistenti. A riportarlo è Coldiretti Reggio Calabria, i cui uffici tecnici hanno già avviato sul territorio i sopralluoghi per la stima dei danni.

Ad essere colpiti, in particolare, i comuni di Bianco, Africo, Brancaleone, Palizzi, Bova, Bova Marina, Condofuri, San Lorenzo, Roghudi, Roccaforte, e Montebello Ionico. Le aziende agricole di quest'area hanno registrato danni strutturali sulle coperture di capannoni, edifici rurali e civili, ma in modo particolare sulle piante di bergamotto, con molti casi di sradicamento e rottura delle branche principali. La produzione, ancora presente sugli alberi, è totalmente caduta a terra, rendendo i frutti ormai inutilizzabili.

La conferma arriva a FreshPlaza da una OP calabrese che si rifornisce di bergamotto da un produttore della fascia jonica. "Sul litorale jonico, il forte vento ha causato danni, facendo cadere gran parte degli agrumi. Considerando che siamo in una fase avanzata della campagna, buona parte della produzione di bergamotto era stata raccolta, con destinazione sia all'industria del trasformato sia al mercato del fresco. Come dicevo - dichiara il direttore commerciale della OP - parte del prodotto è caduta dall'albero e non è quindi più utile alla commercializzazione, ma forse solo per la trasformazione".


Campi allagati dalla pioggia (Foto: youreporter.it)

Ingenti danni si sono verificati sulle strutture serricole nei comuni di San Lorenzo, Condofuri, Palizzi e Brancaleone dedicate alla produzione di colture orticole ad alto reddito come pomodori e altre, con strutture completamente divelte dal vento. Colpite, inoltre, le coltivazioni in pieno campo sulle quali persino la pacciamatura è stata divelta.



Nel frattempo nelle scorse ore un'intensa perturbazione ha colpito in particolare il Nord Ovest dell'Italia con piogge e neve abbondantissima sulle Alpi biellesi e nell'alto Vercellese. Strade chiuse e disagi pure in Valle d'Aosta. La perturbazione in Piemonte dovrebbe durare almeno fino al 9 gennaio.

Come riporta 3bmeteo.com, resta alto il pericolo valanghe con livello di pericolo 4 forte sulla maggior parte dei settori alpini, anche per effetto del vento. In pianura, la pioggia - previste punte di 70-80 millimetri - potrebbe creare allagamenti e locali esondazioni dei torrenti minori. Qualche disagio alla circolazione. Chiuso il colle della Maddalena tra Italia e Francia per la neve.


Pericolo valanghe: chiusa strada Cervinia, 100 evacuati a Champoluc (Foto: Twitter - Tgcom24)

Pericolo valanghe anche in Veneto: entro la giornata di oggi (9 gennaio 2018) sono previsti in quota apporti di 50-70 centimetri di neve fresca nelle Dolomiti meridionali e nelle Prealpi Centro orientali.

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