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Az. Agricola Patri': il segreto sta nell'adattarsi alle richieste del mercato

"Con le uve apirene abbiamo scoperto nuovi mercati, ma il nostro cavallo di battaglia resta l'uva da tavola Italia. Aumenteremo quindi le superfici per le seedless, ma senza trascurare le nostre uve classiche che si confermano vincenti". Così Rocco Patrì, frutticoltore di Riesi, in provincia di Caltanissetta.



L'Az. Agr. Patrì Rocco, fondata nel 1936 dal nonno, oggi si estende per 250 ettari in Agro di Butera, zona collinare interna della provincia di Caltanissetta nella Sicilia centro-meridionale che, secondo quanto afferma il produttore, si contraddistingue per una fertilità dei suoli invidiabile.



L'azienda ha un indirizzo produttivo misto che prevede prevalentemente la coltivazione di frutta (pesche, uva da tavola, pere, albicocche, nettarine, kaki mela), uva da mosto e, marginalmente, produzione di olive. Sin dagli anni Novanta l'azienda produce uva Italia e uve rosse per soddisfare le richieste dei suoi clienti storici esteri in Francia, Svizzera e Austria.



Con circa 50 dipendenti stagionali e una equipe di tecnici specializzati che seguono da vicino tutte le fasi di pre- e post-produzione, l'azienda mira a raggiungere standard di qualità sempre più elevati, ciò anche nell'ottica di una gestione ambientale ecosostenibile.

Inoltre l'azienda rispetta i requisiti previsti per la produzione secondo il metodo della lotta integrata, una pratica di difesa delle colture che prevede la drastica riduzione dell'uso di fitofarmaci mettendo in atto diversi accorgimenti agronomici che sfruttano i fattori biotici e abiotici di regolazione interna agli ecosistemi. In tal senso Patrì si pone come obiettivo anche la tutela delle risorse idriche e del suolo, con l'impiego di prodotti a minore impatto ambientale.

L'azienda Patrì ha chiuso il bilancio di fine stagione 2017 con 2.000 tonnellate di pesche, 800 di uva da tavola, 200 ton di albicocche, 200 di pere e circa 30 di kaki mela. "Una produzione - commenta Rocco - buona sotto l'aspetto quantitativo e qualitativo, ma che poteva risultare superiore se non avessimo dovuto affrontare le forti difficoltà dovute alla siccità che hanno contraddistinto la stagione".



"Siccità, appunto, dalla quale siamo riusciti a difenderci grazie alle notevoli infrastrutture aziendali come i grandi invasi artificiali dei quali disponiamo per l'accumulo delle acque da pozzi e piovane. Si spera infatti che la nuova stagione sia caratterizzata da piogge tali da poter rimpinguare le falde del territorio".

Videointervista a Rocco Patrì


Per ridurre i costi, l'azienda ha puntato molto anche sulla produzione di energia da impianti fotovoltaici sia per l'estrazione di acque del sottosuolo che per l'irrigazione e la fertirrigazione.

Tra i riferimenti gestionali, si annoverano certificazioni come GlobalGAP. La strategia imprenditoriale di innovazione, già in atto da diversi anni, ha come obiettivo economico l'aumento della redditività aziendale attraverso l'ammodernamento e il potenziamento delle strutture aziendali.



L'Azienda agricola Patrì, già da qualche anno, ha avviato un importante processo di trasformazione puntando molto sull'innovazione varietale delle uve da tavola e delle nettarine tardive.

Da soli 3 anni, in azienda è iniziata la raccolta delle uve seedless bianche e rosse, che hanno consentito di aumentare il periodo di raccolta e quindi la finestra temporale di vendita, approcciando nuovi mercati quali Emirati Arabi, Nord Europa e Gran Bretagna.

Contatti:
Az. Agr. Patrì Rocco

Via Lombardia 1 - Riesi (CL)
Tel.: +39 0934/921693
Email: amministrazione@patriwines.com

Data di pubblicazione: 21/11/2017
Autore: Gaetano Piccione
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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