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L'esempio degli schermi agrotessili

Arrigoni: l'alta tecnologia sostiene l'agricoltura biologica

Che il settore della produzione agricola biologica sia in crescita è sotto gli occhi di tutti. I dati forniti dal SINAB (Sistema d'Informazione Nazionale sull'Agricoltura Biologica) a questo riguardo sono inequivocabili. Nel suo ultimo rapporto annuale, infatti, appare evidente una vera e propria impennata del biologico italiano che cresce con ritmi sorprendenti e si afferma come un comparto di grande interesse per il nostro agroalimentare: è un trend che prosegue costantemente da diverso tempo e che è visibile non solo in Italia ma anche in Europa e nel mondo.



Quello che in realtà sorprende maggiormente è la dinamicità del settore: dal desiderio caparbio e forse un po' naïf di semplice ritorno alla tradizione, l'agricoltura biologica oggi è fatta applicando le tecnologie più all'avanguardia per una produzione sicura e di altissima qualità, ma ovviamente sempre sostenibile.



In questa straordinaria confluenza tra innovazione e tradizione trovano perfetta applicazione gli schermi agrotessili di ultimissima generazione: la protezione delle colture dall'incertezza del clima e da fattori di aggressione biologica come gli insetti invasori oggi non deve più essere affidata a pesticidi e prodotti fitosanitari che hanno dimostrato di arrecare ingenti danni all'ambiente e alla salute umana nel medio e nel lungo periodo.



Arrigoni S.p.A., azienda lombarda leader nella produzione di tessuti per l'agricoltura ad alta resistenza e lunga durata, crede da sempre nelle possibilità di protezione offerte dagli agrotessili in HDPE e ha saputo coniugare la sua vocazione al progresso tecnico con l'agricoltura sostenibile.



Gli agrotessili di ultima generazione, infatti, assicurano ragguardevoli incrementi di produttività salvaguardando la salute delle piante e dei consumatori. Grazie all'utilizzo di schermi di protezione anti-insetto, anti-grandine, schermi termo-riflettenti e frangivento tutto questo diventa possibile persino riducendo il fabbisogno idrico delle colture e soprattutto con un ricorso ai prodotti fitosanitari sempre più sporadico.

Nati in seguito all'affermazione della nuova coscienza ambientalista alla produzione agricola, i prodotti da agricoltura biologica sono stati per lungo tempo confinati a una nicchia di visionari coltivatori e consumatori che rifiutavano semplicisticamente l'idea dell'agricoltura dipendente da pesticidi e dai prodotti dell'industria chimica in generale.



Oggi le menti dei laboratori più qualificati si dedicano al miglioramento delle tecnologie applicate all'agricoltura per garantire il più basso impatto ambientale a una produzione sicura. Anche il Dipartimento R&D del gruppo Arrigoni è da tempo al lavoro per sviluppare nuovi materiali e nuove tecniche produttive per rispondere a questi complessi bisogni globali.

I tessuti della Gamma BIORETE, ad esempio, impediscono agli insetti nocivi di entrare a contatto con le colture, rendendo di fatto inutile l'applicazione di pesticidi. Inoltre, la nuova tecnologia AIR PLUS assicura un maggiore passaggio d'aria attraverso il tessuto: gli schermi BIORETE AIR PLUS sono gli unici che rendono antieconomico l'utilizzo anche dei fungicidi su un'ampia gamma di colture quali zucchino, pomodoro, peperone e frutti rossi.



Un'ulteriore esempio di questo sostegno all'agricoltura biologica da parte degli agrotessili viene da PROTECTA 32, l'innovativo tessuto antipioggia che respira. Protegge le colture sensibili alla pioggia, ma a differenza dell'obsoleto e in alcuni casi controproducente film plastico, migliora il microclima e riduce l'impatto delle malattie fungine eliminando la necessità dei rispettivi fungicidi.

Distribuiti in più di 70 paesi del mondo, gli agrotessili del gruppo Arrigoni contribuiscono attivamente alla crescita di un'agricoltura cosciente e sostenibile per il futuro del pianeta.

Contatti:
Arrigoni SpA
Via Monte Prato 3
22029 Uggiate Trevano (CO)
Tel.: (+39) 031803200
Fax: (+39) 031803206
Email: info@arrigoni.it
Web: www.arrigoni.it

Data di pubblicazione: 09/11/2017



 


 

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