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Grazie all'e-commerce il pistacchio di Bronte arriva ovunque nel mondo

"Il pistacchio di Bronte e i suoi lavorati sono prodotti ormai conosciuti in molte parti del mondo e, nonostante l'ampia distribuzione, resta tutt'oggi un prodotto di nicchia. I prezzi che si realizzano sia sul fresco che sul trasformato, danno ottimi margini e questo ci ha indotto a intraprendere un'attività di puro retail". A dirlo sono Giuseppe Sofia e Christian Bellia, contitolari della Sicildoc, società avviata a Vittoria (RG) nel 2015.


Sopra: Giuseppe Sofia e Christian Bellia

"Abbiamo investito nel nostro territorio con la creazione di un marchio studiato ad hoc, per la distribuzione e rivendita di un prodotto elegante e qualitativamente eccellente - dicono Christian e Giuseppe - da veicolare con un format accattivante e capace di esprimere i sapori tipici di una Sicilia, che per molti è ancora tutta da scoprire ".

"E per stare ai passi coi tempi è nato, come parte integrante del progetto aziendale, il canale e-commerce attraverso cui raggiungere il dettagliante e il consumatore finale - continuano i due soci - Ma è il settore Horeca (come vedremo più avanti - ndr) a rappresentare il grosso della nostra clientela. Il sito è una vetrina sul mondo che, accessibile e easy anche per l'utente meno esperto del web, ci permette di raggiungere i nostri clienti in tutta Europa. La scelta di eleggere la sede legale della società a Vittoria è privata e, difatti, non interferisce con la nostra logistica".


Un momento della raccolta del pistacchio di Bronte

I prodotti commercializzati da questa azienda vedono il pistacchio in diverse declinazioni: sia come frutto intero e/o spaccato (comunque smallato) e sia come semilavorati quali pesti, creme spalmabili e basi per gelati ma anche i lavorati per la pasticceria secca (paste dolci al pistacchio, croccanti, panettoni natalizi e colombe pasquali).

"A giocare un ruolo determinante nel nostro business è il costo della materia prima (sempre smallato) che negli ultimi anni è aumentato costantemente, dai 24 euro/kg di 2 anni fa, ai 30€/kg del 2017. Ma è pur vero che il pistacchio è ritenuto indispensabile nella preparazione di specialità culinarie raffinate che, complice l'ampia diffusione mediatica, a loro volta sono sempre più ricercate. Le richieste più importanti (75% sul totale fatturato), infatti, ci provengono maggiormente dai ristoranti di alto livello".



Altro motivo che traina l'interesse verso il pistacchio sono le proprietà nutritive: il pistacchio piace e fa bene!

I benefici del pistacchio sono molteplici, anche per coloro che soffrono di colesterolo alto o ipertensione, grazie alla presenza di acidi grassi e per l'alto contenuto di vitamina A, E, C, K; inoltre sono presenti molte fibre, calcio, potassio, fosforo, magnesio e antiossidanti. Uno studio mostra che una dieta sana ed equilibrata, integrata con pistacchi non salati, contribuisce a ridurre la pressione sanguigna sistolica, la resistenza vascolare periferica e la frequenza cardiaca nel corso di episodi di stress acuto. E' stato inoltre dimostrato che l'inclusione di pistacchi in una dieta sana ed equilibrata riduce il colesterolo cattivo.

La produzione del pistacchio vede, a livello mondiale, grandi paesi produttori che esportano in tutto il mondo. Tuttavia, come in qualsiasi altro frutto coltivato dalla terra, presenta differenze di proprietà nutritive, olfattive e gustative. Iran, Turchia, Grecia e America occidentale (California) oggi sono i maggiori produttori di pistacchio, esportando più del 70% di prodotto sia in guscio che sgusciato.

Tuttavia il clima ideale e la tipologia di terreno presenti in Sicilia restano le condizioni migliori per ottenere un frutto molto particolare, grazie alla coltivazione sui terreni lavici del vulcano Etna, che conferiscono al frutto un retrogusto dolce.



"La coltivazione di pistacchio nella fascia etnea si attesta ad oggi intorno ai 4.000 ettari, corrispondenti a circa l'80 / 90% della produzione regionale - proseguono gli imprenditori - e in media sono oltre 3.000 le tonnellate ricavate dalla Sicilia orientale, che rappresenta soltanto l'1% della produzione mondiale. Grazie all'esigua produzione locale e ai ristretti confini delimitati nell'area occidentale del vulcano, all'interno del parco dell'Etna, nel 2009 il pistacchio di Bronte ha ottenuto la certificazione D.O.P. che ha fornito un meritato vantaggio al prodotto siciliano in un mercato molto concorrenziale".

Sempre secondo quanto riferito da Sicildoc, ad oggi, l'80% del prodotto coltivato viene esportato e soltanto il 20% è impiegato nel commercio nazionale.

Contatti:
Sicildoc

Via G. Matteotti, 188
97019 Vittoria (RG), Italia
Tel.: +39 329 3952857
Tel.: +39 388 0989830
Email: info@sicildoc.it
Web: www.sicildoc.it

Data di pubblicazione: 11/10/2017
Autore: Gaetano Piccione
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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