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Verdure meno nutrienti per colpa dell’aumento di CO2 nell'aria

Uno studio condotto dal biologo e matematico Irakli Loladze ha evidenziato come l'eccesso di CO2 nell'aria minacci in valore nutrizionale degli ortaggi. Ennesima conferma che lo smog sta producendo danno gravissimi all'ambiente: la recente analisi effettuata dallo scienziato Irakli Loladze mette in luce come l'alta concentrazione di anidride carbonica nell'aria sia in grado di modificare le caratteristiche nutrizionali delle piante e dunque anche di frutta, verdura, legumi e cereali.

Lo studioso ha analizzato gli effetti sulle alghe di un eccesso di CO2 e il risultato è stato che se da un lato aumentano a livello quantitativo, dall'altro risultano contenere meno sostanze nutrienti.

Non c'è dunque da sorprendersi che la stessa cosa avvenga anche per frutta e verdura e che il loro apporto nutritivo venga ridotto dall'inquinamento atmosferico. Non mancano ricerche che evidenziano infatti una correlazione tra i gas serra e una minore qualità dei prodotti ortofrutticoli. Basti pensare che il grano risulta contenere il 9,3% in meno di zinco e il 5,1% di ferro rispetto al passato, quando c'erano condizioni ambientali migliori.

In questo modo la capacità di difendersi del nostro organismo ne risulta compromessa e diventa più facile incorrere in patologie di vario genere, infezioni e carenze nutrizionali. Si pensi peraltro che sintomi come alito cattivo, spossatezza, cefalea, calo del desiderio e forfora secondo una ricerca inglese, che ha coinvolto 2000 adulti inglesi, potrebbero essere i segnali di una situazione di carenza vitaminica.

Non solo l'inquinamento atmosferico aumenta il rischio di incorrere in infarto, aritmie e problemi cardiocircolatori, malattie respiratorie e disfunzioni renali, ma è una delle cause dell'indebolimento del sistema immunitario e del proliferare di allergie e intolleranze. Privilegiare il consumo di prodotto biologici aiuta, ma non elude completamente il problema. 
Data di pubblicazione: