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Dalla Sicilia arriva il lime biologico: sara' richiesto solo all'estero?

"Ci dispiace molto non riuscire a vendere in Sicilia, nella nostra terra. Sembra incredibile che i nostri limoni arrivino giornalmente in Norvegia e Inghilterra e non in Sicilia! In Italia commercializziamo solo una piccola percentuale della nostra produzione e quasi esclusivamente in Nord Italia dove il limone biologico viene maggiormente apprezzato". Questa l'amara riflessione di Sergio Mazzara, (38 anni, laureato in Giurisprudenza), socio amministratore della Campisi Italia, nel commentare le dinamiche del business agrumicolo siciliano che trova sempre più spazio in Europa, specialmente nel settore Bio.


Messa a dimora del primo albero dilLime, tre anni fa. Da sx. Sergio e Marco Mazzara.


Campisi Italia è un'azienda familiare giunta alla terza generazione, specializzata nella produzione e commercializzazione del Limone di Siracusa IGP. L'azienda è stata tra le prime a sposare i principi dell'agricoltura biologica, avendo convertito tutta la propria produzione 20 anni fa. Oggi, con i suoi 250 ettari e circa 10.000 tonnellate di prodotto, si attesta tra le più importanti realtà produttive italiane di limoni biologici.


Sergio Mazzara e i suoi limoni della varietà spagnola Verna

Circa l'85% della produzione viene esportata in Europa, essendo l'azienda in contatto diretto con le più importanti catene distributive europee, dove i Paesi di riferimento sono Inghilterra, Germania, Austria, Svizzera, Danimarca, Paesi Bassi e Norvegia. L'azienda è certificata Bio, Bio Suisse, GlobalGAP, BRC/IFS, Naturland, Grasp, Sa8000, Smeta.


Raccolto lime

L'azienda è stata fondata da Sebastiano Campisi, Cavaliere del Lavoro, contadino appassionato e innovatore. Il suo rapporto viscerale con la terra inizia quando aveva 8 anni, grazie a una piccola coltivazione di prezzemolo, e non si è mai arrestato fino all'ultimo giorno della sua vita. Oggi l'azienda è condotta da Sergio e Marco Mazzara, nipoti di Sebastiano, che cercano di proseguire la strada segnata dall'avo.


In primo piano: un consistente "grappolo" di lime siciliano

"Abbiamo da poco rinnovato l'intero impianto di lavorazione dello stabilimento - spiega Sergio - Si è trattato di un grosso investimento, ma necessario per confrontarci con i nostri competitor, i 'giganti'  spagnoli. Io mi occupo del commerciale e Marco della produzione. Amo molto la campagna e spesso mi ritrovo a parlare al telefono con i clienti direttamente dai campi... è molto più naturale vendere stando a contatto diretto con la terra!".

Dovendosi confrontare con un mercato in rapida evoluzione e sempre più esigente, nel corso degli ultimi anni sono state apportate anche delle innovazioni varietali.

"Con l'intento di allungare, per quanto possibile, la finestra di produzione, rispondendo a una richiesta sempre più forte da parte dei mercati - continua il manager - abbiamo impiantato varietà spagnole di limone Fino (precoce) e Verna (tardiva). In questo modo nei prossimi anni la stagione dovrebbe iniziare i primi di settembre con il Fino, per poi passare - intorno a metà ottobre - alla prima fioritura del Femminello Siracusano (detto appunto Primofiore) e procedere quindi, da fine aprile/inizio maggio, con il Verna ma senza mai dimenticarci dell'ormai famoso Verdello Siciliano a luglio e agosto".



L'obiettivo di questa realtà imprenditoriale è quello di riuscire a fornire la GDO europea 12 mesi l'anno, garantendo sempre un prodotto fresco che sicuramente non soffre un viaggio di 3-4 settimane, come quello proveniente da oltreoceano.

"Il Primofiore Siracusano è fantastico e unico sia per olii essenziali che per le qualità del succo - racconta ancora Sergio - Purtroppo, ha una breve finestra temporale che va dalla fine di ottobre fino a maggio. E' vero che ci sono anche i bianchetti, i maiolini e i verdelli ma rappresentano un'esigua percentuale sul totale della produzione della pianta. Nei nostri vari viaggi in Spagna abbiamo conosciuto le loro varietà: il Fino, che anticipa molto rispetto al nostro Primofiore e poi la varietà tardiva Verna che riesce a resistere fino a luglio. Quindi ci siamo detti, perché non provare?".

"In un mercato come quello attuale, l'innovazione è sopravvivenza - prosegue Sergio - e dobbiamo ringraziare molto i nostri genitori che hanno permesso un veloce ricambio generazionale e ci hanno affidato l'azienda diversi anni fa, permettendoci di sperimentare e di portare avanti delle novità. Questo non è proprio usuale, soprattutto in agricoltura, dove solitamente i giovani faticano a prendere spazio, soprattutto nelle aziende familiari come la nostra".  


Parziale della nuova calibratrice della Campisi Italia

Qui, invece, lo spirito innovativo è di casa e ha portato a effettuare, dopo svariati test, il primo impianto di Lime, Avocado e Melograno (anche questi, ovviamente, in regime biologico).

In particolare la pianta del lime sembra proprio, secondo quanto sostiene il management aziendale, sentirsi a casa nell'agro di Siracusa: "Quest'anno è stata eseguita la prima raccolta su impianti di 3 anni, con ottime rese e qualità eccellente. Il feedback dei mercati è stato ottimo; molto apprezzati il colore e la resa in succo. Nei prossimi anni entreranno in piena produzione tutti gli altri impianti, creando così un'importante massa critica che permetterà di lavorare con continuità frutti di lime di produzione italiana".

"Avevamo voglia di qualcosa di nuovo! Sia io che mio fratello Marco - chiarisce Sergio - siamo sempre stati grandi amanti del lime, un agrume eccezionale con raffinati aromi e ottima resa in succo. Nei supermercati si trova quasi sempre prodotto brasiliano o messicano, che arriva già debilitato dal lungo viaggio. Tra l'altro, è molto difficile trovare del lime biologico. Quindi l'idea di fare un piccolo test ci ha ripagati con ottimi risultati e adesso stiamo investendo su quest'agrume, molto apprezzato soprattutto all'estero".

"Ovviamente non è cosa semplice la coltivazione del lime - chiosa il manager siciliano - in quanto la pianta è molto suscettibile alle principali malattie fungine e batteriche degli agrumi. Inoltre, la gestione ordinaria richiede costi elevati sia per la potatura che per la prevenzione dei danni meccanici al frutto".

Ma le novità non finiscono qui, perché l'azienda sembra volersi preparare a mettere piede in un segmento agrumicolo ancor più particolare.


Finger lime coltivato nell'agro di Siracusa, in Sicilia.

"Stiamo conducendo anche un piccolo test sul cosiddetto caviale d'agrumi (finger lime) - svela in chiusura Mazzara -  un prodotto di nicchia, ma con enormi potenzialità".
 
Contatti:
Campisi Italia s.s. Soc. Agr
Via Sant'Elia, 24
96100 Siracusa (SR) - Italy
Tel.: +39 0931718155
Fax: +39 0931718000
Email: sergiomazzara@campisitalia.com
Web:
www.campisitalia.com

Data di pubblicazione: 29/09/2017
Autore: Gaetano Piccione
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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