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Revisione macchine agricole, siamo al ridicolo

Tutto fermo, tutto in stand by, con una spada di Damocle (scadenza 31/12/2017) che pende sulla testa di migliaia di agricoltori. Stiamo parlando della questione revisione delle macchine agricole immatricolate prima del 1973. Da più di un anno si sa della scadenza, ma il Ministero stesso non ha ancora promulgato i decreti attuativi.



In altre parole, le officine autorizzate non sanno quali siano i parametri da applicare nelle revisioni e quale grado di accuratezza seguire. Ad esempio, c'è la questione di certi accessori non originali che va districata. Senza parlare dei fumi di scarico di trattrici vecchie di 44 anni: quali maglie saranno applicate? Si valuteranno i trattori sulla base dell'età oppure si vorranno gas di scarico in linea con le più recenti disposizioni? E, in questo caso, che costo avrà l'adeguamento?

Un altro aspetto pare scontato: la scadenza del 31/12 sarà prorogata ulteriormente. Se anche domani fossero pubblicate le linee guida, sarebbe infatti impossibile in così poco tempo revisionare tutto il parco macchine, anche quello 1973. Il tema è stato affrontato (cfr. FreshPlaza del 7/04/2016) a più riprese, ma ancora non se ne vede l'uscita.

Ancora una volta le officine autorizzate si sentono prese in giro. Pur contattando la Motorizzazione, ricevono risposte vaghe e insufficienti. La preoccupazione è il dover fare poi tutto il fretta, ma gli operatori sono convinti che ci sarà la proroga a tutto il 2018.

Fruitimprese, in una nota di qualche tempo fa, scriveva "La normativa sulla revisione dei trattori che dovrebbe iniziare con le prime revisioni da effettuare entro il 31/12/2017, è di fatto bloccata. Questo non vuol dire che non si farà, ma solo che il decreto attuativo che indica come, cosa e dove fare la revisione non è stato ancora approvato. Ne era prevista l'approvazione per il 30 giugno 2017. Il nodo della questione è la burocrazia necessaria per autorizzare le officine private a effettuare le revisioni. Quindi, almeno per il momento, non si sa né come né dove farle".

Dopo la revisione della prima tranche, vale a dire i mezzi più obsoleti, toccherà a: entro il 31 dicembre 2018 dovranno essere revisionate tutte le macchine immatricolate fra il 1° gennaio 1974 e il 31 dicembre 1990. I trattori immatricolati fra il 1° gennaio del 1991 e il 31 dicembre 2010 sono da revisionare entro il 31 dicembre 2020. Le macchine più recenti, immatricolate dal 2011 al 2015, dovranno essere revisionate entro fine dicembre 2021.

Data di pubblicazione: 29/09/2017
Autore: Cristiano Riciputi
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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Commenti:


Non e' difficile da capire in vero per X motivi .
Il primo è che se un agricoltore non ha un macchianario in regola ...alla fine se ne dovra' comperare uno nuovo ! ( a meno che non addivenga uno Tsunami o un Terremoto e in questo caso tutti dovrebbero ricomperarsi TUTTO ovvio , un poco come sta capitando , ma per le barchette ... ultimamente in mezzo mondo ) .
Il secondo è che un lavoratore se non ha un macchinario agricolo ( ma anche solo un carro ) collaudato o revisionato o comunque sia , neppure tra privati puo' esserci la possibilita' di compra vendita diciamo serena ( dicono che le assciurazioni in caso di sinistro grave ...rispolverino " la storia della macchina " , sino al terz'ultimo proprietario ) .
Il terzo fatto è che un macchinario vecchio e non in regola ... " non vale che poco quando ritirato da un concessionario " mentre ce ne acquista uno nuovo per es .
E se non siacquista nulla ..va bene solo per il ferro vecchio temo ! .
Il quarto ...ma tutte le macchine desuete che partono per l' Africa e non solo e " questo da decenni pare " ( e forse pagate come quasi nuove o comunque con targa contribuzione CEE ) ...che fine o meglio che cosa ... oppure meglio , sara' tutto questo che ho ipotizzato bonariamente , solo un caso ma con due " z " ? .
Franco, Alba, Italia - 29/09/2017 12:36:19


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