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A cura di Anna Parello

Italia sul podio per numero di programmi di promozione approvati dall'UE

Ormai è ufficiale; bottino ricco per l'Italia, che si è vista approvare ben 18 programmi semplici per un valore complessivo pari a 34,4 milioni di euro, di cui 8 progetti per i soli prodotti ortofrutticoli, freschi e trasformati, per un valore di oltre 17,2 milioni di euro.

Così, dopo un 2017 nefasto per il nostro paese (che portò a casa solo 3 progetti semplici e nessuno sull'ortofrutta), la lista dei progetti approvati dalla Commissione nel 2018 vede al primo posto proprio l'Italia, sia sul totale progetti con 18 promossi su 146 complessivamente presentati, sia per quanto riguarda lo specifico settore ortofrutticolo.

Questi i risultati di recente pubblicati da Chafea e dalla Commissione circa l'esito della call di aprile 2018 ai sensi del Reg. UE 1144/2014, regolamento che norma la valorizzazione dei prodotti agroalimentari dell'Unione Europea, attraverso il finanziamento al 70% (programmi semplici) o 80% (programmi multipli) di progetti di promozione e informazione realizzati nell'ambito dei paesi membri e in quelli extra UE.

Il fine ultimo di tale strumento è aiutare i produttori del settore agroalimentare dell'unione a sviluppare nuovi mercati e ad aumentare il livello dei consumi, le quote di mercato e la competitività, comunicando la qualità dei prodotti dell'Unione e le caratteristiche dei metodi specifici di produzione.

Risultato dunque importante per l'ortofrutta Made in Italy, che dopo due anni di magra scavalca i principali competitor europei e potrà contare per i prossimi tre anni sul co-finanziamento di 8 programmi, di cui 2 da attuarsi nei mercati UE e 6 nei paesi extra UE.

In particolare, dei progetti promossi 3 sono stati presentati dal CSO Italy, 2 dall'Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, 1 da Assomela, 1 da FROM e 1 da UNAPROA, come dettagliato nella tabella scaricabile, la cui lettura è interessante anche per vedere per quali prodotti, dove e con quali risorse investiranno gli organismi proponenti degli altri stati membri, che si sono aggiudicati il co-finanziamento (clicca qui per la tabella).

Tutti i programmi approvati diventeranno operativi indicativamente dall'inizio di gennaio 2019, comunque dopo la firma dei contratti, e dureranno tre anni (da inizio 2019 a inizio 2022).

Ora l'attesa è per il Work Programme 2019, ovvero il documento programmatico con cui ogni anno in novembre la Commissione rende pubblica la dotazione finanziaria stanziata per la call dell'anno successivo e, se del caso, introduce modifiche nelle priorità tematiche.

In vista della pubblicazione della call 2019 (orientativamente ad inizio gennaio 2019), ecco alcuni consigli per i potenziali organismi proponenti:

Tempestività: decidere se, come e con chi presentare una proposta appena esce il Work Programme, dunque noti topic e budget di co-finanziamento fissati dalla Commissione. Evitare le decisioni last minute;

Analisi: leggere bene tutti i documenti disponibili, comprese le analisi di mercato e le statistiche delle precedenti call, per valutare in ottica SWOT (opportunità e minacce – punti di forza e di debolezza) dove ci sono più spazi e chance per lo sviluppo dei propri prodotti;

Open mind: approfittare dello strumento Reg. Ue 1144/2014 non per ottenere il co-finanziamento di ciò che si è sempre fatto, ma per realizzare un progetto veramente nuovo, in ottica smart, che possa dare un reale e duraturo ritorno strategico.

Clicca qui per visionare l'elenco completo dei programmi semplici selezionati.

Clicca qui per visionare le statistiche complete fornite dalla Commissione.

Contatti:
Anna Parello

Europrogettista
Consulente di Marketing e Comunicazione per l'ortofrutta
Email: annaparello@gmail.com


Data di pubblicazione :



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