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Riutilizzare imballi con loghi che non corrispondono costa 2666 euro di multa

Ortofrutta: errori in etichetta sono puniti con 1100 euro di sanzione

Il tema dei controlli e delle etichettature interessa tutti gli operatori ortofrutticoli. Ciò è stato confermato anche ieri 6 aprile 2017 al Mercato all'ingrosso di Cesena quando un nutrito gruppo di grossisti, operatori commerciali, tecnici e agricoltori ha partecipato all'incontro tenuto da Roberto Luchetti di Agecontrol.


Da sinistra Domenico Scarpellini, presidente Mercato di Cesena, Roberto Luchetti di Agecontrol, Mirca Boattini di Fruitimprese, Matteo Magnani del Mercato di Cesena

Dopo l'introduzione di Matteo Magnani della direzione del Mercato, l'esperto ha spiegato la Banca dati nazionale operatori ortofrutticoli (Bdnoo), le sanzioni, le regole.

"Non vale la pena rischiare sanzioni per quattro sciocchezze" ha rassicurato Luchetti. "Tutti gli operatori ortofrutticoli devono essere iscritti alla Banca dati, anche gli esteri, compresi gli operatori agricoli non associati in Op con almeno 60mila euro di fatturato. Sono esentati gli agricoltori che conferiscono a impianti di trasformazione o stabilimenti di lavorazione. Chiunque commercializza ortofrutta senza essere iscritto alla Banca dati, può essere soggetto a una sanzione fino a 1500 euro".

 

"Arrivando in azienda per un controllo – ha detto Luchetti – se non avete tutti i documenti a portata di mano, richiediamo entro un numero di giorni la documentazione completa e la richiesta va esaudita nei tempi prescritti. Se non fornite i documenti, la sanzione è di 516 euro".



1100 euro è la sanzione per informazioni mancanti come categorie di qualità, calibro. L'errata indicazione del prodotto ha sanzione di 1100 euro. L'etichetta deve avere denominazione prodotto, quantità netta, sede, ragione sociale o nome confezionatore, lotto.

Luchetti ha spiegato che "circa gli imballaggi riciclati, a parte che sarebbe opportuno non riutilizzarli, ci sono due possibili sanzioni. La prima è la mancanza di etichetta, oppure l'etichetta sbagliata perché derivante da un uso precedente. Chi utilizza imballaggi non propri, potrebbe avere una cassa con loghi che non gli appartengono, come quello comunitario. In questo caso c'è una sanzione di 2.066 euro. Attenzione quindi a non riciclare le casse".



L'imballaggio non deve indurre in errore l'acquirente. Può capitare per le casse con il nome stampato e poi un'etichetta aggiunta in un secondo uso. In etichetta, l'origine va scritta per esteso (ITALIA), non è obbligatoria la regione o il comune, ma facoltativa. Poi sono obbligatori categoria e calibro in base al regolamento 543/2011.

Se io ritiro del prodotto in imballi anonimi, di chi è la responsabilità?" ha chiesto un operatore. "Il responsabile è colui che ha in quel momento il prodotto" ha risposto l'esperto.

Tutti gli errori sui documenti sono sanzionati con 516 euro, errori in etichetta 1.100 euro. L'etichetta va sempre sull'imballo. Sul prodotto può stare solo se è il pezzo è filmato, come una lattuga con il cellophane. E' pericolosissimo riciclare cassette di una grande Op, che ha tanti loghi e certificazioni che altri non sono autorizzati ad avere. La sanzione è di 2.666 euro. Meglio investire questi soldi in imballaggi nuovi.

Per informazioni
Agecontrol
Roberto Luchetti
Via A.Manzoni 82
Tel: (+39) 075 5996241
Email: roberto.luchetti@agecontrol.it
Web: www.agecontrol.it

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