Avvisi

La Clessidra

Ricerca di personale




Specialecontinua »

Top 5 - ieri

Top 5 - ultima settimana

Top 5 - ultimo mese

Commenti recenticontinua »

Altre notizie

Notizie economiche



Produzione in crescita per le mele turche

Sebbene in Turchia non ci siano ancora molti coltivatori coinvolti nella produzione commerciale di mele, il settore melicolo turco sembra davvero in procinto di incrementare i propri volumi produttivi. All'inizio di questa stagione primaverile, le mele sono il prodotto più venduto sul mercato turco, e sarà così fino all'estate. Gran parte dei frutti provengono da agricoltori locali: difficilmente si trova merce d'importazione sul mercato.

I grandi produttori riforniscono sia il mercato locale che le destinazioni d'esportazione, mentre alcune aziende di export si affidano a piccoli coltivatori per i prodotti ortofrutticoli. "La produzione di mele in Turchia è in crescita. - dice Aysel Oguz, di Anadolu Etap - i produttori sono anche interessati all'adozione di nuove varietà. Proprio ora la Turchia figura tra i cinque Paesi produttori di mele più importanti, con un volume produttivo di 3,9 milioni di tonnellate".



Secondo Oguz, la Anadolu Etap è una delle aziende produttrici di mele più importanti in Turchia. "Dal momento che i nostri alberi stanno raggiungendo la piena maturità, ci aspettiamo un raccolto maggiore di 30.000 tonnellate". La Turchia è anche tra i tre Paesi più rilevanti per il consumo di mele. Qui un consumatore medio consuma circa 123 Kg di mele all'anno, ben oltre la media mondiale di 74 Kg. Un paio di anni fa sul mercato turco sono state introdotte nuove varietà, come Fuji e Pink lady, che hanno ricevuto un'accoglienza grandiosa.

"Il successo di queste nuove varietà è dovuto in larga misura ai social. Ci siamo impegnati molto nel promuoverle, anche organizzando degustazioni nei negozi. I consumatori turchi acquistano la frutta nei supermercati come nei bazar locali. In Turchia, di fatto, i mercati tradizionali (i bazar) rappresentano ancora oggi il principale canale di distribuzione e vendita. Comunque le ultime tendenze, come i prodotti freschi già tagliati, non hanno ancora preso piede in Turchia" spiega Oguz.



I prezzi per le mele di solito sono più bassi all'inizio della stagione, aumentando gradualmente fino alla fine dell'inverno. La Turchia esporta le proprie mele ai Paesi confinanti, ad esempio Medio Oriente, India, Africa e Asia. Il mercato più importante per i prodotti ortofrutticoli turchi prima era la Russia, specialmente dopo l'embargo sulle importazioni provenienti dai Paesi europei. Tuttavia, a seguito della crisi politica tra Russia e Turchia, il commercio tra i due Paesi ha incassato lo stesso colpo.



"Spero davvero che questa relazione bilaterale venga ripristinata, e che saremo quindi in grado di inviare mele anche in Russia. Per il momento solo una piccola lista di prodotti possono ancora essere esportati nel Paese, e le mele non fanno parte di questa lista".

Il commercio con l'Asia potrebbe essere un'alternativa promettente, anche se comporta tutta una serie di sfide. "Vendere le mele nei Paesi asiatici potrebbe essere complicato a causa della mancanza di protocolli con alcuni di loro. Le autorità turche ci stanno lavorando, e auspicabilmente saremo in grado di esportare i nostri prodotti in Asia in maniera appropriata", spiega.



La logistica è spesso un problema, specialmente durante i periodi più impegnativi della stagione o durante le feste nazionali. Tuttavia, vista la crescente importanza del commercio con i Paesi asiatici, Oguz si aspetta che le ditte dei trasporti potenzino le proprie rotte verso le destinazioni dell'Estremo Oriente.

"Prevediamo inoltre svariate iniziative da attuare nel prossimo futuro per l'organizzazione del settore turco delle mele. Esistono già gruppi simili per la commercializzazione e la promozione di agrumi e nocciole".



L'attuale mancanza di organizzazione nel settore delle mele ne impedisce lo sviluppo. I coltivatori ed esportatori turchi giocano un ruolo fondamentale anche in altri settori, come quelli dei mandarini, dei limoni, delle ciliegie, dell'uva e delle albicocche. Questa posizione potrebbe essere notevolmente migliorata da una appropriata organizzazione del settore delle mele.

La Anadolu Etap è stata fondata nel 2009, nel tentativo di connettere le aziende turche Özgörkey Holding all'azienda brasiliana Cutrale Group. Ad oggi la Anadolu Etap possiede sette aziende agricole dislocate nelle regioni di Canakkale, Balikesir, Denizli, Konya, Mersin, Adana e Urfa.



Tutte le aziende agricole insieme coltivano una superficie di 2.500 ettari. L'azienda possiede inoltre tre impianti di trasformazione e le strutture per il confezionamento. Tra i prodotti che la Anadolu Etap immette sul mercato ci sono pesche, nettarine, albicocche, ciliegie, mele, pere e melagrane.

La società coltiva le proprie mele nell'azienda di Balikesir, su una superficie di 1.000 ettari. Essa è infatti l'azienda produttrice di mele più grande della sua categoria. Anadolu Etap possiede infine la più grande azienda produttrici di mele biologiche a Konya, con un terreno di 150 ettari.

"Le mele turche stanno ottenendo una quota ragionevole del mercato in Asia, India e Medio oriente. Crediamo che siano destinate, nel prossimo futuro, a diventare il frutto più popolare in questi mercati" conclude Oguz.

Maggiori informazioni:
Aysel Oguz
Anadolu Etap
Tel 0090-324-221-59-61
Email: aysel.oguz@anadoluetap.com
Web: www.anadoluetap.com

Data di pubblicazione: 20/03/2017



 


 

Altre notizie relative a questo settore:

24/05/2017 Volumi minori e frutti piu' piccoli dai frutteti sudafricani di avocado
24/05/2017 Giappone: +30% nelle vendite di kiwi Zespri
24/05/2017 I piccoli frutti e i consumatori europei
24/05/2017 Polonia: perdite pari al 90% per le ciliegie
24/05/2017 Germania: le angurie d'importazione competono con drupacee e uva
24/05/2017 Le angurie greche sono le prime ad arrivare sul mercato rumeno
24/05/2017 Fragole di Verona: maggio si conferma il mese piu' remunerativo
24/05/2017 Italia: pessimismo per il prezzo dei meloni coltivati in serra
24/05/2017 Le aziende greche sfruttano i programmi dell'UE per migliorare la propria posizione di mercato
23/05/2017 Australia: espansione globale per l'achacha
23/05/2017 I produttori greci sono i migliori partner commerciali della Polonia
23/05/2017 Triple H presenta una nuova gamma di frutti
23/05/2017 Previste vendite maggiori di datteri con il Ramadan
23/05/2017 Gorle (BG): frutteto apre le porte alla raccolta da parte del pubblico
23/05/2017 Fragole, bilancio parziale: piu' luci che ombre al nord
23/05/2017 Uva da tavola: dal profilo fenolico a una raccolta strategica
23/05/2017 Lamponi: la coltivazione in tunnel raddoppia la resa ma non aumenta i gradi Brix
22/05/2017 Messico: vigilantes e paramilitari per difendere gli avocado
22/05/2017 Tunisia: emergenza punteruolo rosso, allarme per le palme da dattero
22/05/2017 Europa: produzione pesche e nettarine in aumento

 

Inserisci un commento:

Nome: *
Email: *
Città: *
Paese: *
  Mostra indirizzo mail
Commento: *
Inserisci il codice
*