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I social ci hanno salvato dalla vulnerabilita' e precarieta' del mercato siciliano degli agrumi

Tra la fine dell'800 e i primi del '900, nel territorio siciliano a vocazione agrumicola di Francofonte (SR), piccolo paese collinare della Sicilia orientale, venne scoperta e riconosciuta una mutazione gemmaria naturale delle arance a polpa rossa Sanguinello. Tale varietà fu denominata Tarocco ed è la stessa che oggi viene apprezzata in tutto il mondo per gusto, fragranza e dolcezza, ma anche per le importanti qualità organolettiche che possiede.



Da Francofonte, cuore dell'area di produzione di questa come delle altre arance rosse oggi a marchio IGP-Indicazione Geografica Protetta di Sicilia, tale varietà venne conosciuta e poi diffusa in tutto il territorio della cosiddetta Piana di Catania.



"La mia azienda – dichiara Danilo Magnano - ha una estensione di circa 12 ettari e può essere definita a conduzione familiare per due aspetti. Il primo è che la mia è una famiglia di coltivatori da generazioni: prima mio nonno, poi mio padre e oggi io, che mi dedico agli agrumeti coltivandoli con rispetto e dedizione".

"Il secondo è che da anni questa realtà produttiva viene gestita insieme a mio cognato, nonché amico d'infanzia, il dottore Davide Mudicante, biologo ed esperto di informatica. Insieme, dal 2004 abbiamo apportato trasformazioni radicali all'interno dell'azienda. Un processo lento e costante basato su innovazione produttiva e riconversione varietale. Proprio perché crediamo in un futuro migliore, ecosostenibile e in un ambiente più pulito per i nostri figli, coltiviamo i prodotti con il metodo dell'agricoltura biologica, controllati e certificati Bioagricert".



L'azienda Agricola Biologica Magnano si trova per l'appunto nel territorio del Comune di Francofonte. Il calendario di raccolta va dai primi di novembre alla fine di aprile, con una produzione stagionale stimata intorno alle 600 ton.

"Coltiviamo agrumi rigorosamente biologici di varietà Navel, Tarocco Igp, Moro Igp, Lane Late, pompelmi rosa, clementine Nova, Mandalate senza semi, limoni e alcune rarità come le introvabili arance amare o le Vaniglia. Fino a poco tempo fa, l'intera commercializzazione dei nostri agrumi avveniva tramite una Cooperativa di Cesena la quale dopo aver ritirato i prodotti li lavorava presso i suoi stabilimenti e li vendeva ai propri clienti. L'unica nota dolente erano i guadagni, al punto che la remunerazione percepita risultava insufficiente a coprire i costi di gestione dell'azienda".



"Si andava avanti consapevoli della vulnerabilità e della precarietà cui eravamo esposti, alla mercé di fattori incontrollabili che avrebbero potuto determinare la chiusura dell'attività da un giorno all'altro. Da qui la scelta di svincolarmi dalla cooperativa e di avviare uno studio di fattibilità per un progetto alternativo che permettesse alla mia azienda di sopravvivere e di crescere. Con l'aiuto di Davide, che ha realizzato il sito web e si occupa anche degli aspetti tecnici agronomici della coltivazione biologica, da circa sette anni ci siamo avvalsi del canale di vendita online creando una piattaforma e-commerce per la vendita e la commercializzazione dei prodotti. I risultati sono arrivati nel giro di un paio d'anni".



I clienti sono cresciuti al ritmo del 30-40% annuo e, grazie ai social network come Facebook, Instagram e twitter, il prodotto dell'azienda Magnano ha ottenuto visibilità e riconoscibilità.

"I nostri clienti sono famiglie, Gas (Gruppi di acquisto Solidale) e piccoli negozi che puntano sulla qualità e sul biologico. Il mercato di riferimento è prevalentemente quello italiano per il 90%, anche se riceviamo sempre più frequentemente richieste da consumatori che vivono all'estero, in particolare Belgio, Inghilterra, Svezia, Paesi Bassi, Irlanda, Germania, Francia, Repubblica Ceca, Polonia".



"La nostra è una lavorazione di tipo semplice: gli agrumi vengono raccolti, selezionati e impacchettati in cartoni da due formati dal peso di 9 e 16 kg netti. Il prodotto non subisce stress o urti tipici delle linee di lavorazione tradizionali, pertanto se conservato in luogo asciutto, fresco e ventilato, nonostante non venga trattato con antimuffa o cere, si conserva per circa 30 giorni".

Il prodotto di prima scelta viene venduto direttamente al consumatore finale, mentre il prodotto di seconda scelta viene inviato a un'azienda certificata bio che lo trasforma in marmellate.

Questo secondo aspetto, apparentemente marginale, ha permesso all'azienda di conferire ai prodotti un valore aggiunto che l'industria dei succhi e dei derivati non riesce a garantire. Valore aggiunto si traduce anche in crescita di fatturato e in possibilità di sostenere adeguatamente i costi di produzione e gestione dell'azienda.

Danilo dichiara: "Il bilancio della campagna agrumicola 2016/17 è sicuramente positivo e, nonostante ci sia stato un calo di produzione di circa il 40% rispetto allo scorso anno, siamo riusciti a mantenere gli stessi prezzi. Calo produttivo imputabile a eventi atmosferici come le alte temperature dei primi mesi autunnali, che hanno impedito l'adeguata allegagione dei frutti. A questo va aggiunto che l'autunno piovoso e l'inverno freddo, con alcune nevicate e gelate, che ci hanno creato problemi come marcescenza, cascola, allupatura, mentre il gelo in alcuni casi ha compromesso parte della produzione, soprattutto della varietà Moro e Nova".



"La nostra sfida attuale e futura è quella di ridare valore e dignità a un prodotto che ha caratteristiche organolettiche uniche e inimitabili. Desideriamo commercializzare un prodotto che, oltre a essere buono, sia sano, senza antiparassitari, senza anticrittogamici e che permetta al nostro cliente di consumare in maniera sicura e garantita sia il frutto sia la buccia".

"Invito i consumatori a stare più attenti e a esigere dai vari siti web e venditori una maggiore trasparenza circa la genuinità dei loro prodotti. Per esempio, indicare che la buccia è edibile, senza aver effettuato controlli e avere certificazioni, può trarre in inganno gli acquirenti".



"In azienda siamo molto scrupolosi e forse è per questo che il nostro impegno viene ripagato giornalmente dalla stima e dalla fiducia dei nostri clienti. Sentirsi dire: non ho mai assaggiato arance così buone! non ha prezzo e per noi che ci siamo messi in gioco e ci abbiamo messo la faccia è una grande soddisfazione".

Contatti:
Azienda Agricola Biologica Magnano

Via Nastro Azzurro, 6
96015 Francofonte (SR)
Cell.: 389 9844848
Email: danilomagnano@arancebio.it
Web: www.arancebio.it

Data di pubblicazione: 15/02/2017
Autore: Concetta Di Lunardo
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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Complimenti. Viva i giovani come voi

Mariapaola Manganelli, Certaldo, Firenze - 16/02/2017 20:39:50


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