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Mandarini Fremont per il mercato fresco brasiliano

La Cina è il più grande produttore mondiale di mandarini, con una produzione di circa 15 milioni di tonnellate, di cui oltre il 50% è destinato al mercato interno, seguita dalla Spagna (con 2 milioni di tonnellate) che è anche il maggior esportatore mondiale; al terzo e quarto posto Turchia e Brasile con una produzione intorno alle 940mila tonnellate.

Nonostante l'importanza del Brasile nella produzione di mandarini, l'attuale gamma di varietà è ancora molto limitata. Oltre l'80% dei frutteti brasiliani è rappresentata da due varietà 'Ponkan' (Citrus reticulata Blanco) e 'Murcott Tangor' [C. reticulata × C. sinensis (L.) Osbeck]. Per queste ragioni, la ricerca sta lavorando per identificare le varietà che siano facili da sbucciare, abbiano un colore omogeneo e attraente, che permettano di allungare il periodo di raccolta e che possano essere una fonte di integrazione al reddito dei piccoli produttori di agrumi.


Questo è il caso dei mandarini Fremont, un ibrido proveniente dall'incrocio tra Clementina (C. clementina Hort. Ex Tanaka) e mandarino Ponkan. Fremont è una varietà promettente, in quanto è precoce, ha una buccia giallo-rosso, ha la forma del frutto e la consistenza della buccia simili alle clementine, è resistente al fungo Alternaria alternata ed è molto produttivo nelle aree di coltivazione brasiliane.

Il settore agrumicolo brasiliano manca di nuove varietà per il consumo fresco e spesso le nuove varietà non sono accettate dai produttori. Ed è per questo che i ricercatori brasiliani hanno misurato le caratteristiche fisiche, chimiche e organolettiche dei mandarini Fremont; oltre all'aver verificato la loro accettabilità e l'intenzione di acquisto da parte dei consumatori brasiliani.

Per lo studio, i mandarini Fremont sono stati raccolti a maturazione ottimale e conservati con e senza rivestimento di cera sia a temperatura ambiente (21 ± 2°C e 60 ± 5% UR) sia in cella frigo (8 ± 2°C e 90 ± 5% UR) per 42 giorni.

Analisi fisico-chimiche dei mandarini Fremont alla raccolta.


Sulla base sia dei risultati relativi alla perdita di peso e di colore e ai °Brix sia delle analisi sensoriali, i ricercatori concludono che i mandarini non cerati e conservati a temperatura ambiente tendono a deperire velocemente, confermando quindi la necessità sia della ceratura sia della conservazione refrigerata per poter preservare quella freschezza e qualità dei frutti che anche dopo 30-35 giorni è ancora accettabile dai consumatori.

Fonte: Camilla de Andrade Pacheco, Evandro Henrique Schinor, Mariângela Cristofani-Yaly, Marcos Antônio Machado, Fernando Alves de Azevedo, 'Fremont mandarin: Fruit with a long shelf life for the fresh fruit market', 10 November 2016, African Journal of Agricultural Research, Vol. 11(45), pp. 4600-4609, DOI: 10.5897/AJAR2016.11716