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Pubblicata dal Servizio fitosanitario regionale dell'Emilia Romagna

Sharka, ecco la mappa delle zone contaminate

Dopo i monitoraggi degli ultimi mesi, la Regione EmiliaRomagna ha aggiornato le "zone di insediamento", le "aree contaminate" e le "zone tampone" per contrastare la diffusione del virus della Sharka. In ognuna di queste aree è vietato l'esercizio dell'attività vivaistica di produzione di piante o materiale di moltiplicazione di specie sensibili a PPV: l'attività può essere consentita e autorizzata solo nel caso di produzione all'interno di serre dotate di un sistema di protezione antiafidi e in assenza di piante di drupacee nel raggio di 20 metri.


Particolare di una zona contaminata (rossa) e una tampone (gialla)

Con la determinazione n. 9987 del 24 giugno scorso, è stato reso noto lo stato fitosanitario del territorio regionale relativamente al virus PPV e sono state stabilite le limitazioni all'attività vivaistica per specie suscettibili al virus nelle aree dove questo è già presente o laddove è maggiore il rischio di una sua trasmissione.


Sintomi da Sharka su foglie di albicocco.

Nella restante parte del territorio regionale (zona indenne da PPV) i nuovi campi di produzione vivaistica dovranno distare almeno 300 metri da frutteti di piante di drupacee suscettibili, come indicato dal decreto di lotta obbligatoria.


La mappa delle zone contaminate da Sharka in Emilia Romagna.

Nel sito della Regione Emilia-Romagna, sezione agricoltura (clicca qui) si accede a una mappa interattiva. Il caricamento è piuttosto lento, ma una volta effettuato, si possono ingrandire le singole zone (Comune per Comune, frazioni comprese) e verificare se l'area è a rischio Sharka oppure no. Sul menù a sinistra si possono scegliere diverse opzioni (aree tampone, zone di insediamento). E non solo per Sharka, ma per ogni altra malattia vegetale monitorata dal Servizio fitosanitario regionale.

Data di pubblicazione: 28/07/2016
Autore: Cristiano Riciputi
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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