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Stone Fruit Attraction di Madrid: in Europa, solo la Spagna cresce nel settore delle drupacee

Dal palco dello Stone Fruit Attraction, lo scorso 29 ottobre 2015 in fiera a Madrid, esperti e studiosi del settore delle drupacee si sono confrontati su stato attuale e prospettive future per il comparto.



Riflettori puntati sulla Spagna, il Paese europeo che presenta il calendario di produzione più ampio e anche il principale esportatore di drupacee al mondo, con oltre 900.000 tonnellate l'anno.


Pesche: trend produttivi in Europa. In blu l'Italia, in rosso la Spagna, in azzurro la Grecia e in verde la Francia.La linea rossa tratteggiata riguarda le pesche piatte spagnole. (Fonte Europech/CSO). Per ingrandire il grafico clicca qui.

Potendo rifornire il mercato di pesche e nettarine, albicocche e susine per sei mesi l'anno (da aprile a ottobre), la Spagna è uno dei Paesi che meglio sfrutta la produzione fuori stagione, spuntando prezzi più elevati. Cosa che le ha permesso di incrementare il suo export di pesche e nettarine del 78% (56.505 ton), perlopiù verso Germania, Francia e Paesi Bassi.


Principali destinazioni dell'export spagnolo di pesche e nettarine. (Fonte CSO su dati Eurostat). Clicca qui per ingrandire il grafico.

Non solo. Il Paese iberico ha anche incrementato del 64% l'export di susine, sia nei mercati interni che esterni all'UE. Per esempio, le spedizioni di susine spagnole dirette in Brasile sono aumentate dal 5 al 18% solo nell'ultimo anno. Nei prossimi tre anni, il volume delle drupacee spedite verso nuovi mercati dovrebbe lievitare del 300%.


Destinazioni delle esportazioni di susine spagnole. (Fonte CSO su dati Eurostat). Per ingrandire il grafico clicca qui.

Nell'Unione europea, nell'ultimo triennio, solo la Grecia ha aumentato i prezzi mentre in Italia, Spagna e Francia sono rimasti stabili. E mentre l'Italia ha perso terreno anche dal punto di vista dei volumi prodotti, la Spagna è cresciuta sul mercato tedesco, uno dei più grandi dell'Unione europea, assestandosi tra i leader del settore.

Uno dei dati più sorprendenti nel bilancio delle importazioni dell'UE riguarda il Cile, che resta il fornitore leader di drupacee, nonostante abbia perso terreno a causa delle difficoltà logistiche. Al secondo posto troviamo il Marocco.

L'Italia è il principale esportatore di ortofrutticoli dell'UE. Segue la Grecia anche se secondo Luis Florez, del Direttorato generale per l'Agricoltura e lo sviluppo agricolo della Commissione europea, c'è bisogno di fare una distinzione tra ortofrutticoli freschi e trasformati. "L'Italia è il primo esportatore di ortofrutta fresca, mentre la Grecia esporta una quantità maggiore di trasformati".


Export di pesche e nettarine per Spagna, Italia, Grecia e Francia. (Fonte Eurostat/Europech/CSO). Per ingrandire il grafico clicca qui.

Nel suo intervento, il direttore generale di Apofruit, Ilenio Bastoni, ha ricordato come le drupacee europee debbano cercare destinazioni alternative per alleggerire la pressione dell'offerta, visto che il 65% dell’export totale comunitario è appannaggio di cinque mercati. Per ridurre questa quota occorre differenziare (cfr FreshPlaza del 30/10/2015).

La Spagna potrebbe essere un'ottima piattaforma per l'importazione e la distribuzione di prodotti di importazione controstagione dall'Emisfero Sud. E si tratta di un'altra opportunità che il Paese sembra volere cogliere.

Intanto, la possibilità di trovare mercati d'esportazione al di fuori dell'UE, in particolare nell'Emisfero Sud, potrebbe concretizzarsi grazie anche al cambio favorevole al dollaro. Certo, le pesche hanno conservabilità limitata, che rende proibitive le spedizioni via mare, ma il miglioramento genetico e le tecniche di conservazione potrebbero cambiare le cose nel giro di pochi anni.