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Inran: online i consumi degli italiani

Sono online la seconda e la terza parte de "L’indagine nazionale sui consumi alimentari in Italia: Inran-Scai 2005-06", in cui vengono presentati i risultati relativi ai consumi, alle abitudini ed agli stili di vita alimentari, nonché alle informazioni socio-demografiche di un campione di famiglie italiane, estratte casualmente e distribuite in tutto il Paese, che ha compilato un diario alimentare per 3 giorni consecutivi ed alcuni questionari.

Rispetto ai dati disponibili in precedenza, è possibile ora trovare sul sito Inran tutti i valori di consumo, ripartiti nel dettaglio:

- in grammi medi giornalieri (g/die) e in grammi medi giornalieri per chilogrammo di peso corporeo (g/kg pc/die,);

- per campione totale e per soli consumatori;

- per sesso e per classe di età;

- a livello nazionale e delle 4 principali ripartizioni geografiche (Centro, Nord occidentale, Nord orientale, Sud e Isole);

- in termini di 15 gruppi, 51 sottogruppi alimentari e di 266 alimenti.

Si possono consultare, inoltre, dati relativi alle caratteristiche del campione, ai luoghi di consumo (casa e fuori casa), alle occasioni di consumo ed alla ripartizione energetica giornaliera dei pasti.

Ecco alcune curiosità sugli italiani a tavola emerse dall’Indagine:

Il pasto più importante. E’ sempre il pranzo, il pasto più amato dagli italiani, che fornisce la maggior parte dell’energia giornaliera, circa il 43% circa, contro il 38% della cena l’11 % della colazione, l’8% degli spuntini. Inoltre, è ancora a casa il luogo abituale in cui si mangia.

Gli alimenti più consumati di alcuni gruppi alimentari (in media dal campione totale)

Acqua e bevande non alcoliche: a parte l’acqua (minerale 452 g/die e di rubinetto 196 g/die), è il caffè a fare la parte del leone (81 g/die), poi, a notevole distanza, il tè (27 g/die). Quindi, le bevande a base di cola (19 g/die), i succhi di frutta alla pera, pesca, mela e albicocche (16 g/die), infine i succhi di frutta di altri tipi (11 g/die).

Bevande alcoliche: il preferito è il vino rosso (50 g/die) seguito dalla birra (25 g/die) e dal vino bianco (14g/die).

Carne, insaccati e sostituti della carne: resta ancora saldamente in vetta la carne di bovino (43 g/die), seguita a distanza dalla carne di pollame (21 g/die) e dalla carne di suino (19 g/die, esclusi gli affettati).

Pesce e frutti di mare: il merluzzo (8 g/die) è risultato il più consumato, al secondo posto il tonno in scatola a parità con i crostacei (4 g/die), mentre al terzo si regista un pareggio tra calamaro e sogliola (3 g/die).

Derivati del latte: è la mozzarella di mucca a trionfare (23 g/die), seguita dagli yogurt alla frutta (10 g/die), da quello bianco (7 g/die) e dal parmigiano (7 g/die). Mozzarella di bufala e caciotte (e simili) rincorrono, ma con valori inferiori (rispettivamente 4 g/die e 3 g/die).

Cereali e prodotti da forno: il pane di frumento è sovrano incontrastato (94 g/die).
Solo al secondo posto,a distanza, l’icona della cucina nazionale, la pasta di semola (50 g/die).

Frutta: è la mela il frutto per eccellenza sulle tavole degli italiani (59 g/die), seguito dall’arancia (30 g/die).

Verdura: escludendo i pomodori crudi e la conserva di pomodori (utilizzati anche come ingredienti di molte ricette standard) troviamo la lattuga (17 g/die) tallonata dalle zucchine (14 g/die) con subito dietro le carote (10g/die).

Per saperne di più: www.inran.it/710/I_consumi_alimentari__INRAN-SCAI_2005-06.html

Fonte: www.aiol.it

Data di pubblicazione: 24/02/2012

 

 
 
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