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COVIL: piante certificate e garantite sono alla base dell′agricoltura moderna

Il vivaismo è alla base di una moderna e razionale agricoltura poiché la scelta oculata del materiale di moltiplicazione è la premessa per il raggiungimento di soddisfacenti risultati produttivi ed economici da parte delle imprese agricole. Al settore vivaistico, nell’ambito dei programmi di difesa dalle avversità, spetta il ruolo delicato della prevenzione, attraverso l’immissione sul mercato di materiale di moltiplicazione esente da malattie.

Tale aspetto ha assunto ancora maggiore importanza a seguito delle emergenze fitosanitarie che si sono rilevate sul territorio nazionale negli ultimi anni (tristeza degli agrumi, sharka delle drupacee, colpo di fuoco batterico delle pomacee, flavescenza dorata della vite, ecc..) e che hanno pregiudicato notevolmente la vocazione produttiva di molte aree frutticole. Alla luce di ciò si può ben constatare l’utilità sociale del comparto vivaistico, arma principale di prevenzione e controllo contro i principali organismi nocivi.

In un momento in cui la globalizzazione dei mercati e la comparsa sullo scenario internazionale di nuovi soggetti, capaci di politiche commerciali estremamente aggressive, stanno sottoponendo l’intera filiera ortofrutticola ad una forte pressione selettiva, è essenziale che il settore vivaistico rimanga forte e competitivo. Nei prossimi anni la domanda di piante da vivaio sarà solo orientata verso piante "certificate", che offrono il massimo delle garanzie dal punto di vista varietale e fitosanitario.

I sistemi di certificazione
Attualmente sono in vigore a livello nazionale due sistemi di certificazione del materiale vivaistico.

Sistema di certificazione obbligatorio genetico-sanitario: è un sistema di certificazione di processo. I vivai frutticoli e agrumicoli sono accreditati ai sensi del DM 14.04.97, alla produzione di materiale di categoria C.A.C. (Conformitas Agraria Communitatis). Il vivaista, attraverso un’autodichiarazione-certificato (Documento di Commercializzazione), garantisce i requisiti minimi di qualità (riguardo la varietà e la sanità del materiale), necessari per la commercializzazione del materiale di moltiplicazione su tutto il territorio della Comunità Europea.

Le aziende vivaistiche accreditate rispettano una serie di vincoli (previsti dalle norme del suddetto DM) che riguardano aspetti amministrativi, tecnici ed organizzativi. Il Servizio Fitosanitario Regionale, in quanto organismo ufficiale responsabile, garantisce, mediante controlli ed ispezioni, che il materiale venga prodotto (durante il processo) nel rispetto delle norme tecniche previste dal Decreto (DM 14.04.97).

Schema delle fasi e classificazione dei materiali per la certificazione (FRUTTICOLTURA n. 12 -2006)



Sistema di Certificazione Volontaria Nazionale genetico-sanitaria: è un sistema di certificazione di prodotto. Le piante prodotte in vivaio derivano, per filiazione diretta, dal materiale ufficialmente e direttamente controllato (dai Servizi Fitosanitari preposti) nelle prescritte fasi di Conservazione per la Pre-Moltiplicazione, (Ccp) nella Pre-Moltiplicazione (Cp) e Moltiplicazione (Cm - Campi di Piante Madri gestiti dai vivaisti).

Dopo molti anni di tentativi, di lavoro interdisciplinare, di passi avanti e di qualche ripensamento, le nuove norme per la Certificazione Volontaria Nazionale di materiale vivaistico sono ormai in vigore (2007). Si tratta di una grande svolta per il vivaismo italiano poiché esce finalmente dagli individualismi regionali e si proietta in un contesto europeo all’avanguardia.

Come lavora il COVIL - Consorzio Vivaisti Lucani
Il COVIL, sotto la supervisione ed il controllo dell’Ufficio Fitosanitario Regionale, ha realizzato, in Agro di Sant'Arcangelo (PZ), a circa 350 metri sul livello del mare, due campi di piante madri rispettivamente di drupacee e pomacee della superficie complessiva di due ettari, con circa 1000 piante madri. Tali campi forniscono il materiale di propagazione (marze, gemme e semi) di categoria "certificato" di circa 80 cultivars tra pesco, nettarine, percoco, albicocco, ciliegio, susino, mandorlo, melo e pero.

Campi di piante madri del COVIL in Agro di Sant’Arcangelo (PZ) di Drupacee e Pomacee posto in condizioni di totale isolamento da potenziali fonti di inoculo di piante infette. I frutteti commerciali distano dai suddetti campi oltre un km. Sono così evitate tutte le possibili contaminazioni


Il COVIL, altresì, detiene presso il centro ricerche Metapontum Agrobios di Metaponto (MT), un Campo di Piante Madri di Agrumi in screen-house di vetro completamente isolato dall’esterno, dotato di vestibolo all’ingresso, estrattori di aria e pavimentazione in cemento. Le piante sono allevate in mastelli in PVC da 150 litri, isolati dal pavimento con pedane alveolate in plastica. Nel campo sono in collezione oltre 250 piante di 70 diverse varietà di agrumi tra clementine, mandarini, mandarino-simili, limoni, aranci, ibridi di agrumi, pompelmi, satsuma, agrumi ornamentali e portinnesti.

Campo di piante madri di agrumi del COVIL presso il Centro Ricerche Metapontum Agrobios. Le condizioni di isolamento sono assicurate dalla screen-house e dall’allevamento fuori terra in mastelli delle piante


I test di verifica della sanità delle piante madri del COVIL sono eseguite da personale altamente qualificato del Dott. P.D. Grieco del laboratorio accreditato di Metapontum Agrobios


Tutti i Campi di Piante Madri del COVIL sono stati riconosciuti dal Mipaaf. I controlli fitosanitari e di corrispondenza varietale sono stati affidati, dall’Ufficio Fitosanitario Regionale, ai laboratori accreditati del centro ricerche Metapontum Agrobios che per alcuni aspetti, a loro volta, si sono avvalsi della collaborazione di Enti esterni quali l’Istituto Sperimentale della Frutticoltura di Roma (attuale CRA) e l’Istituto Sperimentale di Agrumicoltura di Acireale (CT).

Momento della verifica della corrispondenza varietale del campo di piante madri Drupacee di Sant’Arcangelo da parte del Dott. Antonino Nicotra e Dott. Luigi Conte (terzo e quarto sulla destra) del CRA-Istituto di Frutticoltura di Roma


Momento della verifica della corrispondenza varietale del campo di piante madri di agrumi presso Metapontum Agrobios da parte del Dott. Giuseppe Russo del CRA-ISAGRU di Acireale (CT)


Ogni pianta prodotta con il sistema di certificazione volontaria viene etichettata con uno specifico cartellino-certificato di colore azzurro su cui sono riportate informazioni della pianta (denominazione della varietà e del portainnesto, clone, codice identificativo del vivaista ect). La predisposizione e distribuzione dei cartellini è curata dal CIVI-Italia, sotto la supervisione dei Servizi Fitosanitari delle rispettive regioni. Il CIVI-Italia è il Consorzio che raggruppa tutte le più importanti realtà vivaistiche nazionali. Nel mese di ottobre 2007 il COVIL ha fatto richiesta di adesione al CIVI-Italia.

Il processo di certificazione volontaria termina con l’apposizione sulla pianta del cartellino certificato rilasciato dal CIVI-Italia


Sotto: lo staff COVIL. Da sinistra a destra: Mariano Di Mario, Giuseppe Guglielmi, Andrea Di Mario, Vito Vitelli, Filippo Di Natale


Vedi precedenti articoli sull'attività del COVIL:
Mandalate® e Lemox®: nuovi agrumi brevettati disponibili presso il CO.VI.L
Tutelare e moltiplicare le specie autoctone: il Limone Antico di Rocca Imperiale

Per maggiori informazioni:
CO.VI.L. - Consorzio Vivaisti Lucani
Via Enrico Mattei, 28
75020 Scanzano Jonico (Matera)
Italy
Tel./Fax: +39 0835 954775
Cell.: +39 339 2511629
E-mail
Sito web

Data di pubblicazione: 29/10/2007



 


 

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