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Romania: una terra dalle grandi potenzialita'



La Romania è un paese emergente, ancora afflitto da mille problemi, ma altrettanto ricco di opportunità. Dopo il periodo buio della dittatura comunista, sotto il regime di Ceauşescu, la Romania ha attraversato, e sta tuttora attraversando, una delicata fase caratterizzata da un’economia altalenante, dovuta soprattutto al basso livello del reddito procapite (solo 200 euro mensili) e quindi al ridotto potere d'acquisto dei rumeni. Da qui il fenomeno dei grandi flussi migratori verso i paesi più ricchi.

Il desiderio di riscatto e la necessità di progredire e di recuperare il tempo perduto sono estremamente sentiti dal rumeno medio. La gente è veramente ossessionata dalle novità, dal desiderio di modernità, di emancipazione e di adeguamento agli standard di qualità di vita dei cittadini di altri paesi europei più fortunati, dove esiste un benessere affermato da oltre 40 anni.

Sistema di coltivazione tradizionale, a trazione animale


Tanto per fare alcuni esempi: passare da un mezzo a trazione animale, ancora diffusissimo nelle campagne rumene, ad una macchina o a un trattore o a qualunque altro mezzo semovente è ancora un obiettivo molto ambìto. Avere i servizi igienici in casa è il sogno più comune della gente che vive nei villaggi.

Ma, al di là dei problemi, la Romania presenta anche grandi potenzialità. FreshPlaza ha parlato con i responsabili dell'azienda italo-romena Viragrios, con sede a Vaslui e attiva nel settore del vivaismo. Il direttore tecnico, Vito Vitelli, osserva: "La Romania è un grande Paese consumatore di frutta, ma non avendo molti frutteti e non essendo autosufficiente è costretta ad importare frutta da Italia, Spagna, Polonia, Ungheria, Grecia, Turchia e dal Sud America."

Mercatino rionale ortofrutticolo rumeno


"Visitando le immense pianure e le colline di media altitudine di questo Paese - migliaia di ettari coltivati a cereali e/o adibiti a pascolo - è possibile apprezzare le potenzialità per lo sviluppo di una frutticoltura moderna ed intensiva, con riguardo soprattutto alle coltivazioni ad alto reddito di melo, pero, ciliegio, pesco, nettarine, albicocco, susino, noce, nocciolo, fragola, vite e ortaggi."

"Queste coltivazioni - aggiunge Vito Vitelli - possono essere condotte con tecniche a basso impatto ambientale. In Romania si può veramente parlare di agricoltura biologica, grazie alla elevata fertilità del suolo e alla ridotta pressione dei parassiti. Queste condizioni limiterebbero l’impiego di fertilizzanti e pesticidi. Insomma, le opportunità sono molte: è per questo che abbiamo battezzato la nostra azienda Viragrios, proprio perché è ora di dare una virata positiva al sistema agricolo di questo paese."

Campo pilota di Viragrios in Romania, con frutteto comprendente oltre 50 varietà


Viragrios sottolinea che occorrono grossi investimenti, risorse finanziare ed umane per mettere in piedi un sistema agroindustriale di alto livello in Romania. Vito Vitelli puntualizza: "Ci sono da una parte dei punti di forza ma anche dei punti di debolezza da affrontare. Tra i punti di forza possiamo elencare: grande disponibilità di terreno molto fertile; disponibilità di manodopera a basso costo; ridotta pressione fiscale; presenza di strutture logistiche importanti come porti (Costanza per il Mar Nero e Galati per il Danubio) e rete ferroviaria efficiente; buone risorse idriche nel sottosuolo e disponibilità di acqua da falde superficiali; ottimo mercato nazionale (occorre soddisfare ancora l’autoconsumo di frutta); vicinanza geografica di Paesi emergenti e mercati importanti come Russia e Medio-Oriente."

Natura incontaminata in Romania


"Tra i punti di debolezza: manodopera poco qualificata e spesso demotivata; rete stradale scarsa; mancanza di fornitori qualificati di mezzi di produzione (attrezzature, fertilizzanti, pesticidi, ect); mancanza di informazioni necessarie per intraprendere valide scelte colturali; struttura fondiaria polverizzata (superficie media dei fondi rustici meno di un ettaro); microdelinquenza diffusa; mancanza di strutture logistiche e di stoccaggio dei prodotti ortofrutticoli (centri raccolta). Si spera negli aiuti comunitari per la ristrutturazione della filiera agroalimentare. Si parla di 7,5 miliardi di euro di finanziamenti comunitari da distribuire nel periodo 2007-2013 per investimenti in strutture, adeguamento, formazione, viabilità, primo insediamento giovani ect."

Viragrios parteciperà, con i propri "prodotti" - tra cui piante innestate da frutto e viti da tavola e da vino - alla dodicesima edizione della manifestazione fieristica Indagra di Bucarest (clicca qui) che si terrà dal 7 all'11 novembre 2007. Vito Vitelli spiega: "Indagra si svolge ogni anno a partire dal 1996 ed è un importante appuntamento da non perdere. Ci sono infatti novità in tutti i comparti: zootecnico, meccanica agraria, impiantistica, trasformazione agro-industriale, confezionamento, trasporto e logistica, coltivazioni ortofrutticole e vivaismo. In altre parole l’equivalente versione rumena delle nostre 2 fiere più importanti: Verona e Cesena Macfrut. L’entusiasmo e l’attesa per questo evento da parte dei rumeni che operano nel settore agricolo è notevole."

Ingresso principale di Indagra-RomExpo


Per maggiori informazioni:
Viragrios s.r.l.
Vito Vitelli - Direttore tecnico
Sat Mânzăteşti 206
737354 - Măluşteni - Vaslui
Romania
Tel./Fax +40 236 476379
cell. Romania: +40 740 702492
Cell. Italia: +39 339 2511629
E-mail
Sito web

Data di pubblicazione: 12/10/2007
Autore: Rossella Gigli
Copyright: www.freshplaza.it



 


 

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