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Avellino: crollano i prezzi delle nocciole

Tanta pioggia, concorrenza da parte di altri Paesi, in primis la Turchia, e il prezzo delle nocciole crolla. La crisi si è abbattuta anche sull’Irpinia, dove la produzione delle nocciole è un tratto distintivo dell’economia provinciale e regionale. Dalle stime elaborate dalle associazioni di categoria, il calo delle produzioni si è attestato tra il 15 e il 20 per cento.

Eppure, secondo gli addetti ai lavori, l’annata prometteva più che bene. Infatti, le condizioni meteorologiche di inizio estate avevano fatto sperare in un’ottima fioritura e in raccolto da record. Invece le abbondanti piogge hanno prodotto frutti malati, infestati da insetti e caduti dai rami prima del tempo. Ma il vero problema, perché un’annata cattiva è tollerabile, è la concorrenza turca, sempre più forte sul mercato nazionale.

I prezzi sono fermi a 15 anni fa. Attualmente un quintale di nocciole fresche è pagato intorno ai 160 euro, mentre dalla Turchia i prezzi per quintale sono al di sotto dei 100 euro. Anche se la qualità del prodotto non è la stessa, il frutto turco è quello più acquistato soprattutto dalle aziende dolciarie.

La Campania, con particolare riferimento all’Irpinia, è la prima regione d’Italia per produzione, con le sue 46.000 tonnellate per stagione. Seguono le province piemontesi di Cuneo e Alessandria. E proprio in sinergia con queste realtà settentrionali, la provincia di Avellino ha avviato una collaborazione per avviare una ricerca di marketing per il rilancio della nocciola italiana. 

Fonte: www.irpinianews.it

Data di pubblicazione: 23/08/2010



 


 

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Commenti:


ad avella, in provincia di avellino e proprio dove è nata la nocciola, il raccolto di quest'anno è buono ma ancor di più ne è la qualità. perchè non si fa qualcosa per contrastare quella turca che ritornando alla qualità con la nostra non ha niente a che vedere?
maurizio, avellino, avella - 04/09/2013 16:34:26


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