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Di Giambattista Pepi
Produzione raddoppiata e prezzi al rialzo per l’aglio italiano, che da giugno sara' sul mercato con le varieta' "targate" Cerasaro

"La nuova campagna dell’aglio italiano dovrebbe essere positiva. Stimiamo che la produzione aumenterà dell’80% o, addirittura, del 100% rispetto al 2009. Il prodotto è di buona qualità, anche se occorrerà avere condizioni meteorologiche favorevoli durante la raccolta. La carenza di prodotto estero, a fronte di consumi stabili, dovrebbe far lievitare i prezzi".

Stefano Cerasaro, amministratore della Cerasaro, azienda leader in Italia nella produzione, trasformazione e vendita di aglio italiano fresco e pelato, con 50 ettari di superficie investita tra quella propria e di terzi, valuta positivamente la campagna 2010 dell’aglio che comincerà da metà giugno con la raccolta e la vendita del prodotto di varietà precoci.



Produzione (e rese) aumentate dell’80-100% rispetto al 2009
Gli operatori stimano che quest’anno i volumi di prodotto aumenteranno dell’80-100% rispetto al 2009, grazie a condizioni meteorologiche decisamente più favorevoli durante la semina. Analogamente sono aumentate le rese attestandosi, mediamente, intorno agli 80 quintali ad ettaro, con una crescita che varia dal 80% al 90%, a seconda della densità delle piantine messe a dimora.

Da metà giugno via alla raccolta delle varietà precoci
"La maturazione del prodotto è in ritardo di 7-10 giorni, rispetto alla precedente campagna, perché l’inverno si è protratto più del previsto e la primavera è stata caratterizzata da temperature al di sotto di quelle medie stagionali e da piogge persistenti", dice Cerasaro. Malgrado le condizioni meteorologiche siano state avverse, le piante non ne hanno risentito e i bulbi si sono formati regolarmente. Adesso gli operatori si attendono che faccia tempo asciutto per consentire che il prodotto in campagna non si rovini e possa essere raccolto.

Il raccolto comincerà tra il 16 ed il 18 giugno con le varietà precoci. Si tratta della Thermidrome, della Messidrome, della Therador e della Messidor, varietà ottenute in Francia partendo da ecotipi locali come, ad esempio, l’aglio bianco di Termoli.
Dagli inizi di luglio, invece, scatterà la raccolta delle varietà tardive. Si tratta delle varietà Arno e Flavor, ottenute anche esse da ricercatori francesi, partendo da ecotipi italiani risanati, come, ad esempio, l’aglio bianco Piacentino.

Contesto e trend di mercato
La produzione di aglio italiano soddisfa a malapena il 20% del fabbisogno interno. La parte preponderante dei consumi è soddisfatta da aglio importato prevalentemente dall’estero e, segnatamente, dalla Cina, dalla Spagna, dall’Argentina e da Paesi terzi del Mediterraneo. In questo momento sul mercato domestico è reperibile solo aglio argentino e, in minima parte, italiano della precedente campagna, che era stato conservato e le cui scorte, per altro, sono adesso in via di esaurimento.

La minor disponibilità di offerta, a fronte di una domanda di consumo che si è mantenuta stabile, dovrebbe far schizzare alle stelle il prezzo dell’aglio nostrano nelle fasi di avviamento della campagna 2010. "Prevediamo che il prezzo dell’aglio italiano non si discosterà da quello secco spagnolo disponibile nello stesso periodo del nostro, ovvero da metà giugno. Un chilo di aglio italiano, di categoria 1, del calibro di 50-55 o 50-60 millimetri, lavorato e confezionato, dovrebbe spuntare 2,50 euro al chilo franco partenza dal magazzino", dice Cerasaro. Al dettaglio, cioè nei punti vendita della GDO, l’aglio italiano dovrebbe essere venduto ad un prezzo che oscilla da un minimo di 6 ad un massimo di 12 euro al chilo.



L’azienda Cerasaro
L’azienda agricola Cerasaro di Torricella di Sissa (Parma) è un’impresa leader nella produzione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione in Italia e all’estero di aglio italiano fresco e pelato da agricoltura convenzionale e biologica.

In particolare Cerasaro produce aglio fresco, aglio pelato e lavorato nello stabilimento attraverso un processo di sgranatura e pelatura a secco con cernita manuale, nonché triti (di cipolla, scalogno, aglio, aglio e peperoncino) e creme (di cipolla, di cipolla con rosmarino, di scalogno, di scalogno con timo, d’aglio, d’aglio con prezzemolo e d’aglio con peperoncino).

Il packaging
L’aglio fresco viene venduto o sfuso in cartone da 30 x 40 da 4 chili, in cartone da 20 chili ed in sacchi da 25 chili, oppure confezionato in retina da 250-300 grammi o in cartone 30 x 40 da 4 chili.

Contatti:
Società agricola Cerasaro
Località Torricella, 124
43018 Sissa (Parma) – Italia
Tel.: +39 (0)521 877346
Fax: +39 (0)521 879047
E-mail: info@cerasaro.it
Web: www.cerasaro.it

Data di pubblicazione: 26/05/2010

 

 
 
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Commenti:


Salve. ho un'azienda di 60 ettari vorrei coltivare agli. voi fate contratti per la coltivazione e ritiro dell'aglio.
Cosimo, Lecce, Salice Salentino - 26/08/2014 18:57:31


Salve ho un paio di ettari di terreno e vorrei coltivare aglio,potrebbe darmi indicazioni su come coltivarlo e soprattutto dove venderlo?la ringrazio anticipatamente
stefano, cerignola, italia - 14/07/2013 12:01:26


Buongiorno, ho degli appezzamenti di terreno disponibili e volevo provare a coltivare aglio, mi può indicare chi lo ritira e se hanno degli standad.
Grazie
Lavano Rocco, Potenza, Potenza - 06/07/2013 15:59:58


Buongiorno, ho un'azienda agricola in Puglia e volevo sapere se facevate contratti per la coltivazione e ritiro dell'aglio. In attesa di un Vs riscontro, distintamente saluto
Antonio, Serracapriola, Italia - 06/07/2013 10:01:23


Ho una bella azienda agricola a Foggia con terreno ben drenante vorrei provare a fare l'aglio io coltivo carciofi e grano.Mi può dare qualche consiglio.
Grazie
Monica nidasio
Monica Nidasio, Foggia, Italia (email) - 19/05/2013 12:58:02


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