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Clementine calabresi: non sempre la produzione bio e' una passeggiata

"Oggi l'agricoltura moderna è condizionata da molti fattori che influenzano la nostra vita. Spesso i conti non tornano e la grande distribuzione organizzata tiene sotto scacco gli agricoltori. Una catena di concause - sottolinea Francesco Gabriele (in foto) titolare dell'omonima azienda - che ha fatto del sistema della filiera agroalimentare un settore malato e paradossale nel rapporto tra costi di produzione e di vendita. Tutto ciò in nome delle logiche di mercato che paralizzano il commercio equo dei piccoli produttori e la dignità del lavoro onesto".

L'az. agr. Francesco Gabriele ha origini lontanissime: è in Calabria, nella Piana di Sibari, che si estendono le piantagioni di clementine e di alberi secolari di ulivi, a testimonianza delle antiche radici dell'impresa di famiglia. Del legame con la sua terra e dalla passione tramandata di generazione in generazione, Francesco ha tratto tutto il colore e il profumo degli agrumi locali che trasforma anche in eccellenti marmellate biologiche.

"Disponiamo di clementine di alta qualità, ma che purtroppo non riusciamo a far decollare sui mercati per un'atavica mancanza di organizzazione e cooperazione che caratterizza il comparto agricolo calabrese. A differenza dei più grandi marchi ortofrutticoli italiani, qui da noi non siamo riusciti a identificare questo agrume con il suo territorio di produzione. Fare commercio e fare agricoltura etica sono concetti molto distanti. Oggi, coltivare in biologico con tecniche innovative a basso impatto ambientale è una scelta coraggiosa; perché produrre in regime biologico presenta rischi e costi di produzione molto elevati soprattutto se si completa la filiera".


"La natura segue i suoi programmi e quindi i costi di produzione/raccolta/trasformazione lievitano. Perché? Innanzitutto perché è impossibile programmare la produzione agricola come in una catena di montaggio né i tempi in cui avviare le linee di lavorazione concentrando le maggiori quantità di frutta matura da trasformare. Ciò per dire che anche i costi energetici per avviare gli impianti per la lavorazione sono i medesimi sia per trasformare 20 Kg di clementine che per trasformarne 100. Talvolta, nei casi di imprevedibili anomalie climatiche, manca la produzione o quella che c'è non è idonea nemmeno per la trasformazione. Con l'agricoltura bio, insomma, si cammina sul filo di un rasoio".



Clementine e altre varietà di agrumi più produttive, dotate di un ampio calendario commerciale grazie anche a nuovi impianti di 5 ettari di arance Naveline, sono destinate oltre che alla vendita come prodotto fresco, anche alla trasformazione in marmellate biologiche.

Il prodotto di punta dell'azienda è la Marmellata di Clementine. Lavorata in modo naturale con percentuali di zucchero minime senza addensanti né coloranti, si presenta più fluida e di colore più scuro rispetto a prodotti simili. La particolarità del prodotto è proprio legata alla sua composizione: una percentuale di frutta all'82%, con l'aggiunta di zucchero solo al 18%.



"La lavorazione è artigianale – spiega Francesco - Le clementine vengono lavate e sbucciate, riducendo lo spessore delle bucce con una sorta di pelapatate. Il frutto quindi viene ridotto in purea, successivamente passata e filtrata in una griglia filtrante per eliminare i residui dei piccoli semi. Solo alla fine aggiungiamo piccole quantità di zucchero di canna, quindi mescoliamo il tutto e lasciamo cuocere a fuoco lento per 30 minuti. Alla fine non resta che travasare il tutto in vasetti di vetro sterilizzati da 270 grammi. Il risultato è un prodotto buono e al tempo stesso salutare; un ottimo abbinamento indicato anche per esaltare il gusto di formaggi o di salumi".



"Cerco di curare ogni minimo dettaglio del prodotto, partendo dalla materia prima. Una buona marmellata di clementine deve avere il sapore della terra di provenienza, perciò curo la piantagione nel modo più naturale possibile, in ogni fase della coltivazione. A breve, con le risorse di un progetto del PSR Calabria ci attrezzeremo con un laboratorio autonomo per la trasformazione delle marmellate, che al momento produciamo presso terzi. Le attuali produzioni si attestano intorno a 10mila vasetti, ma siamo in grado di soddisfare richieste maggiori di prodotto che attualmente commercializziamo principalmente nel sud Italia, ma anche in Toscana e nel Lazio, in negozi specializzati o presso Gruppi di acquisto solidale".


"Si profila una buona campagna commerciale – conclude Francesco - con frutti di ottimo livello qualitativo e alberi più carichi rispetto alle produzioni del 2017: lo scorso anno, abbiamo registrato rese inferiori al 30% rispetto alla media. Il periodo di raccolta e commercializzazione delle clementine avviene nell'arco di circa un mese; quindi inizieremo a lavorarle dal 15 ottobre fino a metà novembre. Adesso c'è solo da sperare che il clima ci assista, parallelamente al riconoscimento di un prezzo equo di mercato per un prodotto di eccellenza come è il clementine calabrese, peraltro unica fonte di sostentamento dell'economia locale. Diversamente, sarebbe un danno per tutta la filiera sempre più appiattita dalla marginalità di un comparto che, come dicevo prima, non riesce a fare sistema"

Contatti:
Azienda Agricola Francesco Gabriele

Via Praino Agostino (CS)
Italy
Tel.: (+39) 0981 59292
Cell.: (+39) 329 7018743
Email: info@francesco-gabriele.com
Web: www.francesco-gabriele.com

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