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I pareri di Assosementi e di 13 associazioni di filiera

Editing genetico, sentenza Ue: cosi' si abbatte la competitivita' dell'agricoltura italiana ed europea

La Corte di Giustizia Europea nega all'agricoltura la possibilità di accedere alle nuove frontiere dell'innovazione vegetale. La sentenza di ieri ha infatti inserito le varietà ottenute con le New Breeding Techniques nella stessa normativa che regola gli OGM. Una decisione che secondo Assosementi, l'associazione che rappresenta le aziende sementiere italiane, rischia di bloccare la ricerca in ambito agricolo, compromettendo lo sviluppo competitivo della filiera agroalimentare.
 
"Sebbene sia necessaria una più dettagliata analisi dal punto di vista legale, la prima reazione del settore sementiero è di disappunto e grande preoccupazione - ha dichiarato Giuseppe Carli, presidente di Assosementi - Si tratta di un duro colpo per l'agricoltura europea con gravi conseguenze che ricadranno inevitabilmente su tutto il sistema e su tutti i cittadini europei: grazie alle New Breeding Techniques è possibile introdurre più velocemente e con più precisione quelle modifiche genetiche che avvengono spontaneamente in natura".

"La sentenza della Corte Europea, non tenendo conto del parere dell'Avvocatura generale che aveva invece offerto una certa apertura a favore di queste tecniche - ha continuato Carli - rischia ora di far pagare il prezzo più alto ad agricoltori e ricercatori: i primi non potranno contare sul potenziale innovativo di questi strumenti per mantenere la propria competitività in un mercato globale, i secondi vedranno ulteriormente rallentato il loro contributo allo sviluppo del settore agroalimentare".
 
Le nuove tecniche di selezione, quali ad esempio Crispr-Cas, sono considerate cruciali per aiutare i costitutori e gli agricoltori a migliorare la produttività delle colture riducendo gli input: meno acqua, meno fertilizzanti e meno pesticidi, come richiesto ad esempio dalla PAC post 2020. Queste tecniche sono inoltre importanti per rispondere meglio alle richieste dei consumatori, sviluppando varietà nuove più nutrienti, sane, gustose, convenienti e diversificate.
 
"Mentre nel resto del mondo si utilizzano queste tecniche innovative senza una eccessiva regolamentazione - ha concluso Carli - a rimetterci ancora una volta sono gli agricoltori e i costitutori europei, che si vedono negata la possibilità di esplorare le grandi potenzialità e i benefici di questi strumenti innovativi".

Cibo per la Mente: "E' necessario cambiare radicalmente l'approccio al tema del miglioramento genetico"
"Avremmo sperato in una decisione diversa, capace di ridare slancio alla ricerca e all'innovazione nella filiera agroalimentare italiana ed europea". Questo il commento di Deborah Piovan, portavoce di Cibo per la Mente, il manifesto per l'innovazione nel settore agroalimentare italiano sottoscritto da 13 associazioni della filiera (Agrofarma, Aisa, Assalzoo, Assica, Assitol, Assobiotec, Assofertilizzanti, Assosementi, Cia, Confagricoltura, Unaitalia, Uniceb e Unionzucchero), a proposito della decisione di oggi della Corte di giustizia UE che di fatto limita l'uso delle nuove tecniche di editing genetico sulle piante.

"E' necessario cambiare radicalmente l'approccio al tema del miglioramento genetico per andare verso un sistema capace di valutare il prodotto e non la tecnica utilizzata per ottenerlo - ha proseguito Piovan - Parallelamente è indispensabile coinvolgere la società civile sulle sfide da risolvere e sulle opportunità per affrontarle. Si deve aprire una nuova epoca di comunicazione fra mondo della produzione, ricerca, politica e società. Cibo per la mente vuole contribuire a questo dibattito".

I dati evidenziano che i settori agricolo e alimentare rappresentano oggi, nel loro insieme, 30 milioni di posti di lavoro (il 13,4% dell'occupazione totale) e il 3,5% del valore aggiunto totale nell'economia dei 28 paesi dell'UE. L'Europa è il maggiore importatore ed esportatore di derrate alimentari, ma al tempo stesso dispone delle terre coltivate più fertili del mondo intero.

Data di pubblicazione: 26/07/2018



 


 

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